Whirlpool: ok alla chiusura dello stabilimento di Napoli: gli operai bloccano la Napoli-Roma – Il Video

Alla vigilia del Primo Maggio, i lavoratori della Whirpool scendono nuovamente in piazza bloccando l’ingresso autostradale della Napoli–Roma. Ennesimo atto dimostrativo per rivendicare il diritto al lavoro e il rispetto degli accordi sanciti presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Infatti, nella giornata di ieri i sindacati, convocati di fretta e furia dal viceministro Alessandra Todde, hanno ricevuto l’ennesima doccia fredda. In quella sede, è stato preso atto che per la multinazionale americana l’Italia resta un polo di produzione strategico, ma solo per i siti produttivi settentrionali, confermando la propria intenzione a chiudere lo stabilimento napoletano.

“La Whirpool è un’azienda sana – ricordano i lavoratori – che negli ultimi anni nel nostro Paese ha avuto un incremento di fatturato tale che ha portato all’assunzione presso gli altri stabilimenti italiani di centinaia di lavoratori interinali”.

Per tale motivo, gli operai chiedono che “siano rispettati gli impegni presi sul tavolo ministeriale e che parte di questa produzione ritorni nello stabilimento di via Argine, a Napoli”.

Le proteste continueranno nei prossimi giorni: domani il Primo Maggio – festa dei lavoratori – si svolgerà presso lo stabilimento della Whirpool, mentre il 4 maggio ci sarà una riunione del coordinamento di tutti gli operai dei siti produttivi italiani per concordare azioni di lotta congiunte.

Già si pensa a una manifestazione a Varese – sede del principale stabilimento italiano, dove i 350 operai napoletani sono pronti a recarsi in massa per lottare insieme agli altri dipendenti della multinazionale americana.

Massimo Napolitano