Napoli, gli operai della Whirlpool bloccano l’autostrada

Un ottobre caldo, quello che stanno vivendo i dipendenti  dello stabilimento Whirlpool di San Giovanni a Teduccio che hanno visto revocare un tavolo di contrattazione per la crisi aziendale in corso già da qualche tempo. Convocato per il 7 ottobre, a sole due ore dall’appuntamento in cui dovevano essere presenti anche i rappresentanti del Comune di Napoli e della Regione Campania, gli operai, andato deserto l’incontro, decidono di occupare l’autostrada A3 Napoli – Salerno, provocando notevole disagio alla circolazione.

Una rabbia, quella delle tute blu, che per ora è stata canalizzata in una manifestazione controllata dalle organizzazioni sindacali e dagli ottimi funzionari della digos che hanno fatto in  modo che la stessa non degenerasse.

Ma  a distanza di più di mille giorni dall’inizio di questa vertenza e delle mille promesse che ad oggi non si sono realizzate non è detto che i  317 operai della Whirlpool non possano passare ad azioni di lotta più estreme, in assenza di risposte certe dal governo e dal consorzio sulla loro ricollocazione.

“Il blocco autostradale – spiega il delegato della Fiom, Donato Aiello – si è reso necessario perché non solo non ci è stata fornita alcuna spiegazione sulla revoca dell’incontro ma anche per chiedere insistentemente che il Prefetto convochi ad horas il tavolo di crisi previsto”.

Il blocco autostradale è stato sciolto quando è arrivata la notizia della convocazione della riunione presso gli uffici di piazza Plebiscito per martedì 11 ottobre alle ore 17; il Prefetto, insieme ai rappresentanti istituzionali dovrà rendere conto ai sindacati e ai lavoratori su a punto sia la riconversione del sito industriale di via Argine, destinato a un hub dedicato alla mobilità sostenibile e di cui ancora oggi aleggia lo spettro della speculazione.

Massimo Napolitano