“Turista fuori porta”, una brillante intuizione che Enzo Arciello, assessore al Comune di Portici, ed Emilio De Martino, creativo dipendente comunale ebbero qualche anno fa.
L’idea era quella di valorizzare le nostre straordinarie bellezze e farle riscoprire e vivere ai cittadini porticesi in modo che potessero essere turisti fuori dalla porta della propria abitazione.
Ed iniziò così un percorso di collaborazione e di sinergie strategiche con la storica Facoltà di Agraria della Federico II radicata da secoli nella città di Portici.
«Un lavoro lungo ma appassionante – spiega soddisfatto il sindaco di Portici, Enzo Cuomo – che ci ha permesso di integrare nel nostro territorio via via pezzi pregiati della Reggia Borbonica, l’area della Pallacorda, la Sala Cinese, l’Orto Botanico, i Musei di Scienza Agrarie, il Galoppatoio Reale Coperto, i Parchi della Reggia, Superiore ed Inferiore (Bosco di Portici)».
Visitare il Parco Superiore della Reggia è uno spettacolo fantastico, passeggiare tra viali alberati ed incrociare pavoni, galli, galline e gatti che convivono pacificamente in uno straordinario ecosistema ambientale in un contesto di straordinaria bellezza tra un Castello nelle cui aree sotterranee insistono delle meravigliose vasche borboniche e meravigliose testimonianze dell’epoca borbonica.
«Proprio passeggiando in quei luoghi – aggiunge Cuomo – pensavo alla lungimiranza di straordinarie persone come Enzo Arciello, Alessandro Santini, Paolo Masi, Gaetano Manfredi, Matteo Lorito, Danilo Ercolini e l’infaticabile Adriana Forlani, ciascuna di queste persone ha donato un prezioso contributo per restituire alla città queste bellissime strutture concretizzando quell’idea di fare della Reggia di Portici un grande hub culturale e dei saperi, e dei Parchi un grande Campus Universitario integrato nel tessuto urbano e sociale della città».

