Trasporti, De Luca dice no ai sottopassi. Ma a Pompei il progetto va avanti

Pompei. Il 6 Settembre 2021, in occasione della presentazione del progetto sulla nuova rete aeroportuale regionale della Campania (Capodichino-Salerno Costa d’Amalfi), il Presidente Vincenzo De Luca ha avuto modo di affermare, letteralmente: «Noi stiamo progettando l’abolizione dei sottopassi in tutto l’Agro Nocerino».

«Le ipotesi a questo punto sono due», sottolineano dal Comitato no sottopassi a Pompei. «Il presidente ha detto la verità e ha realmente intenzione di abolire i sottopassi oppure si tratta di un simpatico refuso, che scoperchia il problema dell’abolizione dei passaggi a livello su tutto il territorio regionale. Se De Luca, che conserva gelosamente la delega ai trasporti, dice la verità, ha realmente intenzione di abolire i sottopassi esistenti su tutto l’agro nocerino, allora, magari tra un viaggio e un altro e una conferenza e l’altra, egli potrebbe trovare il tempo di rispondere all’interrogazione del consigliere Fulvio Frezza, trovando il coraggio e l’onestà intellettuale di proporre l’abolizione dei sottopassi anche nell’assurdo progetto confezionato da EAV per Pompei, impostando un tavolo tecnico su cui ragionare seriamente su cosa è meglio per uno dei pilastri fondamentali dei flussi turistici campani, quale è Pompei, e definendo una progettualità di ampio respiro su tutta l’area».

Se al contrario, «De Luca si è sbagliato e volesse anzi dire che ha intenzione di abolire tutti i passaggi a livello ferroviari dell’Agro Nocerino, vuol dire innanzitutto che il tema “sottopassi” sta disturbando un bel po’ il presidente, segno che la discussione sull’interrogazione a risposta scritta presentata più di tre mesi fa non giace abbandonata nel cassetto, ma suscita animate discussioni tra i vari squali e delfini che lo circondano a Palazzo Santa Lucia».

In tal caso, inoltre, «sarebbe veramente opportuno che il Presidente parlasse più chiaramente della progettualità che ha in mente per superare i passaggi a livello sulla rete ferroviaria regionale, perché non è edificante ciò che si vede in giro per la Campania.

A partire per esempio da Angri, con i sottopassi tra Corso Vittorio Emanuele e via Nazionale terminati nel 2018 e mai definitivamente consegnati al Comune, che lamenta rischio idraulico e sicurezza per la circolazione stradale. Per passare ai sottopassi dall’amata Salerno, che danno il meglio di sé ad ogni pioggia e, in qualche caso, ad ogni partita della Salernitana. Per finire con i sottopassi napoletani abbandonati al degrado, nei quali è sconsigliato passare in caso di allerta meteo. Noi questa schifezza a Pompei non la vogliamo!».