Torre Annunziata, movimenti vesuviani in piazza per riaprire il Pronto Soccorso – FOTOGALLERY

Sono scesi di nuovo in piazza, in quella piazza di Torre Annunziata, luogo storico e centro di vita cittadina, dove sorgeva il vecchio ospedale civile, i movimenti vesuviani che lottano per la riapertura del pronto soccorso dell’Ospedale di Boscotrecase e per presidi territoriali sanitari permanenti, che potrebbero essere realizzati proprio a paritire dalla vecchia struttura di Piazza Santa Teresa.

Una manifestazione partecipata che ha visto numerosi interventi, a nome del movimento per la salute, Mimmo Sella, Ada Ferri, Enio Manzo Carmela Sermino, Antonella Ascione delle Mamme Vulcaniche, e il Senatore della Repubblica Italiana, Orfeo Mazzella da sempre in prima linea nelle lotte sulle tematiche ambientali e quelle sulla sanità pubblica e che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione parlamentare proprio per chiedere informazioni sulla riapertura del pronto soccorso di Boscotrecase.

Una lotta che è partita nel luglio 2020 quando, all’indomani della crisi pandemica e con la trasformazione dell’ospedale di Boscotrecase, centomila abitanti del Vesuviano si sono trovati improvvisamente senza un centro dove poter effettuare urgenze. Sbattuti tra Castellammare di Stabia, Torre del Greco e Ponticelli, molti cittadini hanno preferito non curarsi; alle morti per Covid, in quel periodo si sono aggiunte quelle che non hanno trovato una risposta immediata per le altre patologie da parte del servizio sanitario regionale.

La mancata erogazione di diritti essenziali e il trasferimento e la chiusura di servizi principali, oltre l’ospedale, il collocamento, l’Inps, lo Sportello Gori, la Neuropsichiatria infantile – solo per citarne alcuni – e dei luoghi di cultura, Metropolitan, Moderno, Politeama e per ultimo il Polo culturale e presidio di legalità “Museo dell’identità”, la dismissione dei pastifici e delle grandi fabbriche, hanno reso la Torre Annunziata viva e operosa, una città abbandonata, un città lasciata “a se, stesa”.

Nella giornata dei Diritti per la Disabilità il movimento Vesuviano ha ribadito quanto la non autosufficienza è una condizione in cui prima o poi si trovano tutti – chi in modo perenne, chi ha bisogno di cure immediate – e che lo Stato Italiano e la Regione deve garantire in qualsiasi circostanza il diritto alla Salute e la vicinanza a tutti coloro che hanno bisogno di cure, negato nell’area boschese-torrese da almeno 2 anni.

Massimo Napolitano