Il rilancio del territorio di Torre Annunziata è stato il tema affrontato dal dottore Vincenzo Sica, ex city manager del Comune oplontino e da sempre attento alle politiche locali.
«Bisogna essere attenti su quello che è lo scenario politico che si prepara rispetto alle elezioni amministrative». Così ai microfoni di ErreEmme News.
«Credo – ha aggiunto il manager – che su questo occorra profondere ogni energia per evitare che si ripropongano determinati schemi politici. Credo che sia noto a tutti quanto avvenuto negli ultimi 15, 20 anni.
C’è un partito, il Partito Democratico, che dai livelli locali a finire ai livelli comprensoriali, ha retto le sorti di questa città con le conseguenze che credo siano, obiettivamente, sotto gli occhi di tutti. Percepisco la volontà a riprendere lo spazio, spero davvero che ciò non accada. Su questo abbiamo il dovere civico, tutti, per far sì che non accada».
Il rilancio dell’area portuale
C’è poi la questione Porto…
«La questione Porto ha sempre attratto la mia attenzione. Quello che io spero e che le attività che la Commissione Straordinaria ha messo in campo in maniera estremamente corretta e diligente, rispetto alle possibilità di utilizzo delle risorse che sono state ottenute – devo dire dalla precedente amministrazione -, è che sia effettivamente un’attività concreta che riesca, in ragione anche di un recente avviso esplorativo che è stato pubblicato, ad attrarre risorse private e a creare quelle auspicabili forme di partenariato pubblico-privato che potranno essere messe in campo per la riqualificazione dell’area portuale vista in un’ottica di ampliamento commerciale ma, sicuramente, anche in un’ottica di salvaguardia della nautica da diporto, dell’accoglienza, delle strutture turistico-ricettive e quanto altro di potenziale ha il nostro territorio.
Accolgo con favore l’intervento della Regione Campania per la riqualificazione della “Salera”. In questa ottica, dovremmo dare continuità e le iniziative messe in campo dalla Commissione Straordinaria mi sembrano effettivamente fruibili dal punto di vista della continuità e degli obiettivi da raggiungere.
Spero vivamente che non si stiano muovendo le solite forze, talvolta occulte ma relativamente occulte, di natura politica, per frenare questo sviluppo».
I lavori di restyling dello stadio “Giraud”
Passiamo ora al capitolo spinoso dello stadio Giraud.
«Ho avuto occasione, anche in ragione di altri ruoli, di avere dei rapporti in questi giorni con la Commissione Straordinaria e per questo ringrazio in particolar modo il dottor Caterino per la sua disponibilità nell’interlocuzione, così come ringrazio il dottore Serra e i dirigenti Anaclerio e Ferrara.
La Società Casa Reale Holding Spa che in questo momento detiene il cento per cento della società sportiva dilettantistica Savoia Calcio, ha avviato un’interlocuzione finalizzata a un utilizzo temporaneo della struttura.
Struttura per la quale la Commissione Straordinaria ha avviato e sta portando avanti iniziative di natura burocratica per ottenere un investimento rilevante, circa 2 milioni e 200mila euro, per la ristrutturazione dello stadio Giraud.
Spero vivamente che questa struttura possa tornare, quanto prima, nel suo splendore che tutti conosciamo e abbiamo vissuto, ma che soprattutto possa poi rivedere la squadra locale, oggi oggetto di attenzione del Principe Emanuele Filiberto di Savoia e di un gruppo di imprenditori, con in testa i dottori Pica e Matachione, in una struttura degna del nome della città di Torre Annunziata».
L’impegno per il rilancio politico-amministrativo della città
Qual è il suo impegno per il futuro dell’amministrazione?
«Credo sia doveroso per tutti i cittadini che abbiano un minimo di sensibilità, al di là dei legittimi confronti e talvolta legittimi scontri, sia opportuno che ci si coalizzi per evitare che si ripropongano schemi, e mi riferisco in particolar modo allo schema del Partito Democratico, che non ha dato risultati esaltanti negli ultimi anni. Pertanto auspico, e su questo sono pronto a dare il mio modestissimo contributo a creare una coalizione che si renda coesa rispetto a un programma, rispetto a delle finalità precise, rispetto a un modo diverso di concepire la pubblica amministrazione, rispetto alla definizione di obiettivi chiari, di collegamenti con le strutture sovraordinate rispetto al Comune che ci possano consentire di pensare seriamente a un’azione di sviluppo e di crescita del territorio, ma soprattutto alla possibilità di offrire spazi occupazionali di cui questo territorio ha fortemente bisogno».

