Vincenzo Ascione resta sindaco di Torre Annunziata. Questo è quanto emerso dal consiglio comunale di questa mattina che ha rigettato la mozione di sfiducia proposta proprio dal suo ex partito. Quel PD che a maggio dell’anno scorso ha deciso di non appoggiare più l’esperienza politica del suo candidato sindaco.
All’indomani della conferma della fiducia da parte della risicata maggioranza che sostiene Ascione non è escluso che nuove forze politiche, interne ed esterne al consiglio comunale, possano sostenere la sua giunta e appoggiarlo nelle imminenti elezioni comunali che si terranno la primavera prossima.
Vincenzo Ascione quindi resta al suo posto e, qualora la commissione d’accesso non dovesse riscontrare infiltrazioni camorristiche e condizionamenti nella sua attività amministrativa, proseguirà fino alla naturale scadenza del suo mandato, rimettendo nelle mani degli elettori il giudizio sul suo operato politico.
“Saranno i cittadini – dichiara Ascione – che mi dovranno giudicare e lo faranno sulla base dei risultati che verranno anche dai finanziamenti del PNRR che saremo in grado di gestire meglio anche grazie ai nuovi impiegati assunti grazie al concorso regionale.
Ascione rivolge un appello alle forze politiche regionali e nazionali, al Ministero del Sud e a quello stesso PD che gli ha tolto la fiducia “senza che – si chiede Ascione – ne abbia capito appieno le motivazioni”, affinché in questo scorcio di legislatura la sua azione sia supportata da ulteriori risorse e stanziamenti.
Quel che accadrà alle prossime elezioni comunali ancora non è chiaro ma l’unica cosa certa sembra che ad essere sul banco degli imputati non sia più Vincenzo Ascione ma il Partito Democratico che i questi anni non ha assunto mai una posizione netta e sembra che le scelte del partito locale siano sempre state decise su tavoli extra comunali, o a Boscoreale o nella federazione napoletana, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Massimo Napolitano

