Man mano che passano i giorni si avvicina sempre più la fatidica data delle Elezioni Amministrative, in programma l’8 e 9 giugno. Anche Torre Annunziata è chiamata alle urne dopo due anni di commissariamento per infiltrazioni camorristiche.
Nel frattempo, nei vari schieramenti si discute animatamente sulla scelta dei candidati sindaci.
Vincenzo Sica, ex-city manager, professionista di spessore nel panorama comprensoriale, impegnato, con ottimi risultati, anche nelle Città limitrofe e leader di Centro Comune dichiara ai nostri microfoni: “L’Alleanza Straordinaria per salvare Torre Annunziata, con una sinergica, competente, veloce ed efficace azione amministrativa, è il frutto di un’idea, spinta dalla voglia di cambiamento, che il Professore Carmine Alfano ed io, in particolare, abbiamo condiviso fin dal 2022.
Lungo il cammino, il progetto si è arricchito di ulteriori ed autorevoli compartecipazioni e adesioni, che hanno apportato importanti e fondamentali contributi di idee e di proposte costituendo, in tal modo, un raggruppamento apparentemente eterogeneo, che gode e potrà godere, anche dell’apporto e dell’appoggio del governo centrale, del governo regionale, della Città Metropolitana.
Il rigore morale e la consapevolezza del delicato momento storico, nonché della impegnativa e particolare prospettiva di gestione amministrativa della nostra Città, sono canoni fondamentali, che ci appartengono. Chiunque dovesse commettere errori o leggerezze, in tale senso, ne subirebbe le conseguenze”.
Poi l’attacco al Pd: “Respingiamo, pertanto, una facinorosa attività populista e giustizialista, manifestata con saccenza e supponenza, che pure, talvolta strumentalmente, viene sbandierata nel tentativo di dimostrare uno speciale puritanesimo.
Così come respingiamo con forza, i maldestri, mediocri, miserevoli e deprimenti, tentativi di divisione dell’alleanza.
Il gioco perverso del “dividi et impera”, di matrice politica Staritiana, che tanti fallimenti ha generato, non ci interessa.
Noi siamo fortemente proiettati all’unione e alla condivisione. “Unitum vincimus”.
Non sono e non saranno importanti i ruoli, per i quali sceglieremo le migliori soluzioni, ma ci interessa determinare le condizioni, con un efficace gioco di squadra, per un radicale cambiamento.
Ci dispiace per chi, lungo il cammino, ha preferito “Azioni” tendenti a ripristinare il passato, sia pure sotto mentite spoglie, ancorché autorevoli.
Lavorare per restituire al Pd un candidato Sindaco, in un contesto interno che continua ad essere fortemente conflittuale, significa offrire alla città di Torre Annunziata un ennesimo tentativo di restaurazione, nell’ottica della proclamata discontinuità e del suggestivo richiamo all’anima socialista, come se questo profondo convincimento ideologico fosse patrimonio solo di alcuni.
Si ripropongono gli scenari del 2005, che sono stati il preludio delle nefandezze di Starita & Co. fino ai giorni nostri”.
Sulla scelta del candidato a sindaco del centrosinistra, Vincenzo Sica sostiene che “l’ottimo Professore Corrado Cuccurullo, la cui candidatura nasce per iniziativa del suo successore alla Presidenza Soresa, e dei suoi capibastone locali, in un’ottica strategica già proiettata alle regionali del 2025, diventa la primaria soluzione del Pd che schiaccerà i partiti minori, determinando un conflitto interno, in prospettiva insanabile, a danno della città.
Noi siamo, invece, assolutamente sereni”.
In che senso?
“Affronteremo – aggiunge il Presidente di Centro Comune -, grazie anche alle menti pensanti, protagonisti del nostro progetto, il nodo del candidato Sindaco, individuando non problemi, ma migliori soluzioni, con grande trasparenza e senso di responsabilità.
Tutto questo, ove dovessimo ricevere consenso e fiducia, ci consentirà di dire che quella originaria idea si potrà tramutare in realtà.
Alla fine di questo percorso, che ha registrato la costituzione di una forte alleanza civica, con l’auspicio che altri, importanti e fondamentali consessi, possano sciogliere le riserve manifestate, ci avviamo alla individuazione del Sindaco e dei ruoli chiave della prossima Amministrazione, convinti di poter ottenere il risultato sperato.
Nessuno di noi sarà divisivo. E solo in questo modo Alfano e io, insieme a tutti gli altri, potremo dire di aver avuto ragione e di avere, finalmente, liberato questa Città dall’asfissiante e improduttiva egemonia del Pd e dei suoi più stretti adepti”.

