Torre Annunziata al voto, Alberto Borrelli fa il patto con gli elettori: “Cinque punti per cambiare la città”

Alberto Borrelli, candidato al Consiglio comunale di Torre annunziata – Oplonti con la Lista Orgoglio e Dignità, mette nero su bianco le sue idee per una città più vivibile e lo fa con un patto con gli elettori, chiarendo le intenzioni sue e della lista civica.

“Nessuna ricetta miracolosa, nessuna scorciatoia politica, nessuna improvvisazione e nessuna candidatura di facciata”, afferma. E prosegue “Nessun indebito compromesso, nessun cedimento clientelare e nessun accordo ‘sotto banco’”.

“Credo fermamente che basterebbe una consiliatura di persone oneste e preparate per cambiare il volto di qusta città. Cinque anni potrebbero fare la differenza e creare un vero spartiacque con la politica degli anni precedenti”.

A chi gli chiede di essere più preciso, risponde così: il nostro programma si articola su 5 punti fondamentali:

1 – Cambiare il nome della città. Torre Annunziata si chiamerà Oplonti. Con questo nome è conosciuta nel mondo, accanto a Pompei e Stabia

2 – Stigmatizzare la parola condono e dare seguito alle richieste fatte negli anni 80, post terremoto, di regolarizzazione dei cosiddetti “Condoni di necessità”. Si riempirebbero le cassa comunali con cui realizzare opere pubbliche senza indebitarsi innanzitutto. Inoltre si restituirebbero certezze a migliaia di famiglie che hanno investito nella casa tutti i loro risparmi, da Rovigliano a Punta Oncino.

3 – Acquistare, con azionariato popolare, l’area dell’ex Spolettificio. Sarà il polmone verde della città, il più grande ed innovativo Green Park del Mezzogiorno.

4 – Promuovere per davvero la cultura dell’Accoglienza. Puntare sul turismo di qualità, sull’Ospitalità diffusa.

5 – Possiamo diventare una vera comunità, unita e solidale. Una sola città futura, con soluzioni urbanistiche ed architettoniche innovative. Mai più cittadini separati e discriminati, divisi tra le cosiddette Torre Nord e Torre Nord”.

Poi il giornalista ci tiene ad aggiungere: ” mi auguro che, a prescindere da ogni cosa, ci sia una elevata affluenza alle urne. Solo così i cittadini saranno spinti a sentirsi parte in causa e promotori di un cambiamento”.