Terzigno, non frena il problema dell’abusivismo: abbattimento in via Fiume. I cittadini protestano – Il video

La problematica dell’abusivismo edilizio colpisce ancora il comune di Terzigno. L’episodio più lampante era avvenuto lo scorso novembre, quando 14 famiglie di un palazzo di via Panoramica furono costrette ad abbandonare la propria casa, poiché abusiva. L’irregolarità delle abitazioni era emersa soltanto dopo molti anni dalla costruzione e l’abbattimento di quest’ultima rappresentò una tremenda conseguenza di quella che fu, a detta dei condomini, una vera e propria truffa.

Oggi, a quasi un anno di distanza e in piena emergenza Covid, il problema si ripresenta. E questa volta ad essere coinvolta è un’abitazione di via Fiume, sempre a Terzigno, in parte già abbattuta. Anche in questo caso, soltanto dopo trent’anni è venuto fuori che l’edificio è in realtà abusivo.

Ma l’intervento delle ruspe, finalizzate all’abbattimento, va ancora una volta a colpire i residenti, che ora rischiano di perdere la propria casa, in un periodo già di per sé complesso per tutti. Inevitabile dunque la protesta dei cittadini residenti dell’abitazione incriminata, di rappresentanti di associazioni e movimenti locali, contro i tardi provvedimenti anti-abusivismo che colpiscono persone innocenti, quasi sempre inconsapevoli.

“Oggi iniziamo questa protesta e certamente non ci fermeremo qui — spiega un residente — Parleremo con l’amministrazione comunale, per cercare di individuare i veri responsabili di questa situazione, affinché paghino. Non è possibile che a pagare dobbiamo essere sempre noi cittadini”.

“Il problema dell’abusivismo è un problema che riguarda Terzigno da tantissimi anni — afferma un altro cittadino — La maggior parte delle case di Terzigno è abusiva. Tuttavia chi pagherà le conseguenze saranno sempre e solo i terzignesi. A rischiare non sono solo i residenti di quest’abitazione di via Fiume, ma sono quasi 3.000 famiglie locali. Di fronte a ciò, che provvedimenti intende prendere l’amministrazione comunale?”.

E nel frattempo, mentre la protesta prende piede, l’operazione di abbattimento continua e altre famiglie rischiano di trovarsi senza più una casa, in questi mesi in cui i contagi da Covid-19 salgono vistosamente e il restare a casa appare come l’unico vero riparo dal virus.