Pasquale Striano, 50 anni, avvocato penalista del foro di Torre Annunziata, da settembre 2020 è il coordinatore del circolo oplontino di Fratelli d’Italia, la forza politica risultata vincente alle elezioni conclusesi lo scorso 23 settembre. Anche a livello locale il partito guidato da Giorgia Meloni ha ottenuto un ottimo risultato, nonostante la coalizione di centrodestra sia stata doppiata dal Movimento5 stelle ed è arrivata appaiata con quella del Partito Democratico.
Nei giorni scorsi è stato diffuso dalla sezione locale del partito della Meloni “Un messaggio alla città” a seguito della notizia in cui vengono messi sul banco degli imputati 24 esponenti dell’ amministrazione poi commissariata, e che dovranno ora essere giudicati per la loro incandidabilità. Un manifesto in cui si mette in risalto la cattiva gestione di via Schiti e che, secondo Fratelli d’Italia, ” è l’ennesima conferma del malaffare della passata amministrazione comunale”.
“Ci vorrebbe una commissione d’accesso in ogni comune in cui vi è manifesta incapacità di realizzare azioni di buon governo al di là delle collusioni con la criminalità organizzata”.
Esordisce l’avvocato Striano “Forse per la sinistra si è colpevoli nel momento in cui arriva un avviso di garanzia, ma per quei 24 nomi che sono apparsi sulle testate giornalistiche che, sottolineo, sono solo ipotesi di incandidabilità che vanno discusse in tribunale, pesa al momento la certificazione del fallimento di un sistema basato su una classe politica di basso livello; la magistratura forse dimostrerà altro, a me basta che un apparato comunale fondato sulla mediocrità della politica sia saltato”
A livello nazionale il centrodestra ha vinto, nel Sud invece c’è stato un ottimo risultato dei 5 stelle e Fratelli d’Italia, che contava proprio sui voti del meridione, suo elettorato di riferimento negli anni passati, non è riuscito a sfondare completamente. Come mai?
“Sicuramente i meridionali si sono lasciati spaventare dalla comunicazione offerta dai nostri alleati – la Lega in particolare – che affermavano di eliminare il reddito di cittadinanza, una misura assistenziale essenziale nelle nostre zone”.
Che farà il governo di centrodestra con il reddito di cittadinanza, lo lascia o lo toglie?
“Per quanto ci riguarda noi crediamo che sia una misura di sostegno giusta, ma che vada rivista, modificando ad esempio i controlli a monte. Non è possibile che ci sia un esercito di persone che lo percepiscano pur non avendone il diritto e che la facciano franca. Ribadisco, per Fratelli d’Italia non c’è proprio l’opzione che il reddito venga eliminato !”
Come mai non chiedete che questi controlli siano fatti anche alle partite iva e a tutti coloro che evadono le tasse?
“Nel caso delle partite iva e degli imprenditori, questi sono già subissati di tasse che per la maggior parte pagano regolarmente, anzi, sono anche troppe, in relazione ai servizi scadenti che lo Stato offre loro, e se ci sono evasori questi devono essere perseguiti. Resto dell’idea che il tema delle imposte dirette e indirette vada rivisto perché solo in questo modo – abbassandole – metteremo tutti i cittadini nella possibilità di pagare le tasse. Gli italiani non vogliono evadere, ma non vogliono neanche essere tartassati e vogliono servizi”.
Intanto dopo molti anni un cittadino di Torre Annunziata, il candidato Orfeo Mazzella, è stato eletto Senatore della Repubblica. Lo appoggerete nelle sue battaglie per il territorio?
“Orfeo Mazzella, persona che stimo, ha fatto molte promesse in campagna elettorale per Torre Annunziata. Chiaramente quelle che riteniamo giuste le appoggeremo e le sosterremo offrendo il nostro fondamentale contributo, perché, voglio ricordare, chi è all’opposizione può proporre, ma chi governa ha la responsabilità e il merito che quelle proposte vengano attuate; ci auguriamo che il neo senatore assuma lo stesso comportamento responsabile sostenendo le nostre proposte che riguardano la sicurezza e lo sviluppo del nostro territorio”.
A livello nazionale, il centrodestra ha mantenuto il voto degli altri anni, ma non è riuscito ad intercettare quello degli astensionisti che evidentemente votavano a sinistra. Come credi di poter andare a convincere gli elettori torresi alle future amministrative di votare per voi?
“Torre Annunziata è da sempre una città di sinistra ma ultimamente è diventata una pseudosinistra legata più al potere che agli interessi del popolo. Sicuramente grazie al sostegno del governo nazionale dovremmo offrire una soluzione anche ai temi a cui la sinistra non ha saputo dare risposta, partendo da una riforma del reddito di cittadinanza che dia effettivamente la possibilità di far lavorare le persone, perché solo nel lavoro si realizza vera dignità, offrendo parimenti più opportunità di investimento agli imprenditori, abbassando innanzitutto tasse e il costo del lavoro”.
Al netto dell’ottimo risultato ottenuto dal Movimento 5 stelle a Torre Annunziata la lista del centro sinistra è quasi arrivata alla pari con quella del centrodestra, nonostante il Comune fosse a guida PD e che lo stesso sia sciolto per camorra, come ti spieghi tutto ciò?
“Io sono avvocato e quindi garantista, quindi nonostante tutte le inchieste in corso, la relazione della prefettura, le indagini della DDA, aspetteremo il responso finale, ma questa amministrazione è stata un fallimento, hanno affossato una città che va avanti per inerzia. Mi sento di aggiungere che il PD non può non farsi carico delle sue colpe oggi. I democratici, ricordiamolo, hanno sostenuto Vincenzo Ascione e la sua giunta; lo stesso vicesindaco e assessore alla legalità Lorenzo Diana, nominato dal PD per salvare Ascione, ha abbandonato la nave quando ha visto che stava definitivamente affondando”.
La camorra continua ad essere una piaga per questa città, l’omicidio Cerrato, la gambizzazione di un ragazzo a via Gino Alfani. Come far fronte a questa escalation di violenza?
“Per noi il tema del controllo del territorio è fondamentale insieme a quello della sicurezza: le forze dell’ordine operano bene ma ci vorrebbe un aumento di personale; per noi sono importanti le telecamere di sorveglianza, che non sono state più istallate per irregolarità nel bando, sono però più pericolosi i cani sciolti della criminalità organizzata, la delinquenza comune che si combatte principalmente offrendo opportunità lavorative. Chi è messo di fronte alla scelta tra criminalità e lavoro, sicuramente opta per avere un reddito sicuro con cui possa sostenere la propria famiglia”.
La commissione prefettizia riuscirà da qui ad un anno a portare Torre Annunziata al voto spezzandone i legami con quelle che sono le collusioni con la camorra, ragione per la quale si è insediata?
“La commissione sarebbe dovuta intervenire tre anni fa, di fronte ad una evidente incapacità politica e amministrativa e di controllo dei propri dipendenti che sono stati beccati a rubare anche perché c’era una politica miope interessata a curare solo il piccolo orticello e che ha lasciato una città allo sfascio: scuole, buche, delinquenza, una miriade di attività commerciali chiuse nella zona sud, mancanza di sicurezza”
Come pensate di poter vincere le elezioni a Torre Annunziata quando si tornerà a votare per le amministrative?
“Il governo centrale risponderà alle richieste non solo di chi non ha un reddito ma anche dei lavoratori, dei professionisti, dei commercianti e degli imprenditori che stanno pagando di propria tasca questa crisi. Partiremo da questo e dai temi della sicurezza per conquistare la fiducia dei cittadini torresi che dovranno fare i conti con i loro bisogni primari e a cui noi daremo una risposta”.
E come affermato nel Messaggio alla città, “la speranza di Fratelli d’Italia e quella di una rinnovata e diffusa concezione della legalità e dell’interesse comune, di una politica vera, che avvicini finalmente i cittadini volenterosi ed abbia quali protagonisti soprattutto i giovani, veri fruitori di quella che sarà la citta di domani.
Massimo Napolitano


