Appare sereno il sindaco di Striano, Aristide Rendina, all’indomani del consiglio comunale infuocato.
All’ordine del giorno c’era la discussione e approvazione del Puc, bocciato da tre consiglieri dell’opposizione e da quattro rappresentanti della minoranza (leggi https://erreemmenews.it/striano-bocciato-il-puc-caos-in-consiglio-rendina-verso-la-sfiducia/).
“Si tratta di due ex assessori a cui ho tolto la delega – sottolinea il sindaco Aristide Rendina -. Questo fa capire che sicuramente hanno modi di intendere la politica diversi dai miei. Non ho interessi, gli altri forse hanno interessi personali. Non sono persone libere”.
Attualmente, si ritrova senza maggioranza…
“Io vado avanti – riprende il primo cittadino di Striano -. Nessuno certo mi ha detto che devo stare lì. Ci devono essere le condizioni per poter lavorare, altrimenti è meglio andare tutti a casa”.
Poi ancora: “Il mio dovere in questi quattro anni e mezzo di amministrazione l’ho fatto. Anzi, siamo andati oltre. Avevamo pronto anche il Puc che avrebbe rilanciato Striano, ma qualcuno non vuole bene a questa città. Credo sia stata persa un’occasione importante. Uno strumento urbanistico basato sui servizi. Peccato davvero per Striano”.

