Striano, bocciato il Puc: caos in consiglio. Rendina verso la sfiducia

Il Puc non passa. Ora, il sindaco di Striano Aristide Rendina rischia la poltrona. Lo sapeva bene già alla vigilia il primo cittadino, di non avere più la maggioranza. E questa sera, in consiglio comunale, è arrivata anche la conferma.

A quattro mesi circa dalle elezioni, nelle prossime ore il sindaco vesuviano potrebbe lasciare la poltrona ma, nonostante non abbia più i numeri, di dimissioni non se ne parla proprio.

Quello di stasera, tuttavia, è stato un consiglio comunale più infuocato che mai.

Oltre duecento cittadini presenti in aula per cercare di capire quale sarà il futuro di Striano. Per quanto riguarda la rivoluzione urbanistica, però, bisognerà attendere la futura amministrazione.

A votare contro il Puc, i tre consiglieri della maggioranza Giuseppe Maccarone, Gaetano Agovino e il presidente del consiglio comunale Santolo Sorvillo, insieme ai quattro esponenti dell’opposizione, quali Luigi Gatti, Rosalia Storelli, Vincenzo Coppola e Annamaria Rega.

A quel punto, sono volate parole forti. Scambi di accuse e toni molto alti.

Il sindaco Rendina ha poi inveito contro i tre consiglieri di maggioranza che lo hanno “tradito”.

“Noi non appoggiavamo questo Puc – ha sottolineato Maccarone a nome dei tre consiglieri dissidenti – perché, a quattro mesi dalle elezioni, non ci sono i tempi per discutere su uno strumento urbanistico che rivoluzionerà l’intera cittadina. La nostra posizione nell’interesse della comunità. Non si può approvare in fretta un documento urbanistico che necessita di chiarimenti, di discussioni, di confronto con la cittadinanza e con i tecnici. Insomma, una corsa inutile a quattro mesi dalle elezioni. Il tempo c’è stato, sarebbe stato più logico approvarlo un anno fa”.

Intanto, domani mattina, in considerazione del fatto che Rendina non ha più i numeri per governare, i consiglieri comunali di opposizione presenteranno un documento attraverso il quale chiederanno le dimissioni del sindaco di Striano.