Stamattina, su richiesta del consigliere comunale di opposizione Pierpaolo Telese, c’è stata un’audizione del sindaco in terza commissione consiliare sulla vicenda dei mancati interventi di restyling allo stadio Giraud di Torre Annunziata.
“Al netto delle ricostruzioni che possono sempre essere viziate da interpretazioni di parte – sottolinea Telese -, trovo davvero insopportabile che l’arresto dell’ingegnere capo dell’Ufficio Tecnico (Nunzio Ariano) diventi ora la scusante per ogni fallimento dell’Amministrazione. Non si riesce a comprendere la scomparsa del presunto progetto portato avanti proprio da Ariano e oggi incredibilmente scomparso da scrivanie e armadietti dell’UTC”.
Poi ancora: “Vogliamo le responsabilità e il recupero delle somme che i Torresi dovranno pagare in più per non essere stato il progetto presentato al Coni e al Credito sportivo nei tempi richiesti. Prima del prossimo autunno (se non ci saranno intoppi nelle nuove procedure individuate!) non avranno inizio i lavori e ciò con buona pace degli incantatori di serpenti che a luglio scorso avevano annunciato addirittura i colori dei 3mila sediolini da installare di lì a poco sugli spalti dello Stadio. Nel frattempo, il Giraud continua ad essere una cattedrale (in rovina) nel deserto e a inghiottire centinaia e centinaia di migliaia di euro all’anno per la gestione e a incamerare zero euro”.
Situazione drammatica per chi aveva sperato nel restyling. Ad oggi, il sindaco ha ribadito che non c’è un progetto e che il nuovo dirigente non si assume la responsabilità di redigerne uno nuovo in tempi strettissimi. Oltre che non ci sono i soldi. Unica possibilità, a bilancio approvato, è ricorrere alla Cassa Depositi e Prestiti per poter così avviare i lavori. Ovviamente, non prima di ottobre prossimo.

