La Juventus di Luciano Spalletti si prende con autorità lo scontro diretto e supera il Napoli di Antonio Conte con un netto 3-0, al termine di una gara gestita con maturità, concretezza e grande solidità difensiva. Per gli azzurri, invece, una serata complicata, condizionata dai tanti infortuni e da una condizione ancora lontana dal meglio.
L’avvio è subito intenso. Dopo appena 18 minuti i bianconeri sfiorano il vantaggio con Kephren Thuram, che colpisce il palo al termine di un’azione manovrata. Il Napoli prova a reagire due minuti più tardi con Vergara, il cui tiro impegna il portiere juventino, ma è solo un lampo.
Al 22’ la Juventus passa: Jonathan David approfitta di una respinta corta e poco convincente della difesa azzurra e firma l’1-0 da pochi passi. I bianconeri insistono e al 24’ vanno a un passo dal raddoppio con Conceição, fermato solo da un salvataggio miracoloso sulla linea di Buongiorno.
Nella ripresa il Napoli prova ad alzare il baricentro e a cercare il pareggio, ma la manovra resta lenta e prevedibile. Le assenze pesano, così come la scarsa brillantezza di diversi interpreti, e la Juventus controlla senza particolari affanni.
Il colpo del ko arriva al 77’: Juan Jesus sbaglia l’uscita regalando il pallone agli avversari, Yildiz ne approfitta e batte Meret per il 2-0. Nel finale c’è spazio anche per il tris, con Kostic che all’86’ trova un gran destro da fuori area che sorprende il portiere azzurro e chiude definitivamente i conti.
Unica nota positiva per il Napoli l’esordio stagionale di Romelu Lukaku, rientrato dopo l’infortunio rimediato in estate: un segnale incoraggiante, ma ancora insufficiente per cambiare l’inerzia della partita.
La Juventus esce dal confronto con merito, mostrando organizzazione, ritmo e cinismo sotto porta. Il Napoli, invece, dovrà fare i conti con una lunga lista di indisponibili e con la necessità di ritrovare compattezza e fiducia.
Credito fotografico: L’immagine che accompagna l’articolo è stata scattata da Salvatore Gallo (Foto&Fatti)

