Serie A: Napoli-Verona 0-0. Torna Osimhen e sfiora il gol della vittoria

Resiste il bunker del Verona e il Napoli non riesce ad andare al di là dello 0-0. Diminuisce il vantaggio sulla seconda in classifica con la Lazio che ora è a 14 punti di distanza dalla vetta della classifica, mentre il Verona porta a casa un punto che consente ai veneti di rimanere ancora in corsa per la salvezza.

Spalletti porta Osimhen in panchina e lo manda in campo soltanto per i venti minuti finali della partita. La presenza del nigeriano rappresenta una svolta per gli azzurri ed è proprio Osimhen a sfiorare il gol quando una sua conclusione finisce sulla traversa con Montipò battuto. Spalletti tiene a riposo Rrahmani, Mario Rui, Lobotka, Zielinski e Kvaratskhelia (gli ultimi tre subentrano nella ripresa). Inevitabilmente la manovra ne risente e soprattutto in attacco, dove Raspadori gioca al centro con Politano e Lozano sui lati, i padroni di casa non riescono a creare occasioni da gol. Nel primo tempo il Napoli non conclude mai nello specchio della porta e Montipò non corre alcun rischio.

Il Verona che il duo Zaffaroni-Bocchetti schiera con il 4-4-2, tenendo Duda e Gaich in avanti e piazzando Lasagna sulla corsia laterale di destra, si difende con ordine e con notevole intensità agonistica. Quando il Napoli attacca i gialloblu mantengono sistematicamente tutti e undici i calciatori dietro la linea della palla e chiudono ogni linea di passaggio. Il Verona affida le sue velleità offensive esclusivamente alle puntate di Lasagna il quale nel primo tempo riesce a rendersi pericoloso con due conclusioni.
Il fulcro della manovra dei gialloblu è Tameze, capace di difendere davanti alla sua area di rigore e al tempo stesso di lanciare i contropiede dei veneti quando se ne creano i presupposti. Il Napoli fa girare il pallone da un lato all’altro del terreno di gioco, mantenendone il possesso in maniera quasi esclusiva. Ma è l’intensità che manca alla squadra di Spalletti e l’assenza dei consueti punti di riferimento offensivi fa il resto.
Il tema tattico della partita non cambia nel secondo tempo. Il Napoli mantiene il possesso palla (che a fine gara sfiora l’80 per cento) ma non trova la necessaria profondità. Gli ingressi in campo di Kvaratskhelia, Osimhen, Zielinski e Lobotka danno più qualità al gioco, ma la difesa del Verona non si scompone e non offre quasi mai spazi e opportunità.
Anzi sono proprio i veneti a fallire nel recupero il gol della clamorosa vittoria. L’azione parte da Verdi che ruba palla a Kvaratskhelia con un intervento duro ma giudicato regolare dall’arbitro La Penna. L’ex del Napoli, con gli azzurri tutti in attacco, serve in profondità Ngonge il quale arriva davanti a Meret e tenta di superarlo con un pallonetto che finisce sul fondo. Per il Napoli sarebbe stata davvero una beffa.
Ai calciatori non rimane che andare a salutare sotto le curve i ritrovati tifosi che ora aspettano la partita di Champions con il Milan per aiutare la squadra a ribaltare il punteggio dell’andata e qualificarsi per la semifinale.
Fonte Ansa.it