La 27ª giornata di Serie A si conclude nella maniera più emozionante possibile, con colpi di scena e risultati inaspettati. Si è mostrato senz’altro divertente il match più atteso della giornata, lo scontro tra Atalanta e Lazio, rispettivamente miglior attacco e miglior difesa del campionato.
Partita tutta da vivere a Bergamo, dove la Lazio domina nel primo tempo sulla squadra guidata da Tullio Gritti, in sostituzione dello squalificato Gasperini. I biancocelesti passano in vantaggio con un autogol di De Roon al 5°minuto e per poi raddoppiare grazie allo splendido tiro di Milinkovic-Savic. La Dea lancia tuttavia un segno di vita: al 38° Gosens riapre il match.
Il secondo tempo vede i bergamaschi protagonisti: a riportare la gara in parità è uno straordinario gol di Malinovskyi, il cui tiro, di grande potenza, si insacca appena sotto la traversa. Nulla da fare per Strakosha. La gioia per l’Atalanta arriva all’80°, con un colpo di testa di Palomino, su calcio d’angolo battuto dal Papu Gomez. Al Gewiss Stadium finisce 3-2, con un’Atalanta che si mostra, ancora una volta, una vera Dea non solo di nome, ma anche in campo. I ragazzi di Gasperini si portano così a + 6 dalla Roma e a +12 dal Napoli, aumentando il margine di distacco e rendendo l’obiettivo Champions sempre più complesso per i partenopei.
A dir poco rocambolesco il match Inter-Sassuolo. A San Siro la squadra di Conte parte con il proposito di raggiungere la Lazio, ma i pronostici della vigilia non vengono per nulla rispettati. Vantaggio per il Sassuolo al 4° minuto, con un gol di Caputo. Risponde l’Inter, prima con un rigore di Lukaku, nato da un fallo su Skriniar, poi con un’incursione in area di Biraghi allo scadere del primo tempo (46°).
Nella ripresa Gagliardini si lascia sfuggire di mano il 3-1, sbagliando clamorosamente un gol a porta vuota. Verso la fine il Sassuolo cerca di approfittare: all’81° Berardi trasforma il calcio di rigore assegnato ai neroverdi dopo un fallo su Muldur. L’Inter tuttavia non vuole saperne di pareggiare e a sorpresa Borja Valero, su un cross di Candreva da calcio di punizione, all’86° restituisce la gioia della vittoria ai nerazzurri.
Ma le fatiche di un’intera partita sfumano improvvisamente. Il Sassuolo ci crede fino all’ultimo momento e acciuffa nuovamente il pareggio con Magnani. Finale da cardiopalma dunque a Milano, dove i ragazzi di De Zerbi fermano ancora una volta l’Inter, per la decima volta su dodici match tra le due squadre.
Rimonta anche per la Roma, che all’Olimpico batte 2-1 la Sampdoria di mister Ranieri. Nonostante il dominio iniziale della Roma, un errore di Diawara regala il vantaggio ai blucerchiati, che vanno a segno con Gabbiadini. Veretout trova il pareggio al 31°, ma il Var annulla il gol per fallo di mano di Perez. La Roma torna in partita solo nel secondo tempo, grazie alle due reti di Dzeko, al 64° e all’85°. Il tentativo della Samp di espugnare la fortezza giallorossa fallisce, mentre la Roma mantiene intatto per il momento il suo posto in Europa League.

