Il Napoli soffre ma vince contro l’Hellas Verona che nella sessione di mercato appena chiusa ha completamente rivoluzionato la squadra.
Nel primo tempo il Napoli prova a passare in vantaggio restando costantemente nella metà campo degli avversari ma le difficoltà a tirare in porta, riscontrate anche nelle ultime partite, continuano a farsi sentire e a pesare per una squadra che da anni può definirsi una macchina da gol. Nel secondo tempo il Verona si affaccia con maggior insistenza alla porta difesa da Gollini creando numerose occasioni che impensieriscono il Maradona. Al 72′ la partita cambia marcia, Coppola stacca di testa e porta in vantaggio il Verona che ora può sperare nell’impresa. Al 79′ arriva la risposta degli azzurri con Lindstrom che serve Ngonge (entrambi subentrati) in area di rigore che insacca alle spalle, complice anche la deviazione di Dawidowicz a cui la lega attribuisce l’autogol, di un Montipò, assoluto protagonista della partita con parate dall’elevato quoziente di difficoltà. Ora la squadra di Mazzarri spinge per completare la rimonta, marchio di fabbrica della prima esperienza del mister toscano sotto l’ombra del Vesuvio. A completare la rimonta e a chiudere la partita c’è un grandissimo gol da fuori area di Kvaratskhelia che infila il pallone all’incrocio dei pali facendo esplodere il Maradona.
Il Napoli arriva dunque al terzo risultato utile consecutivo e resta a contatto con la zona Champions.
Francesco Pio Scaramozza

