Scandalo casa di riposo a Torre Annunziata: aumentano a tre le anziane decedute

Purtroppo è accaduto l’irreparabile. Sono aumentate a tre le anziane decedute nella casa di cura di Torre Annunziata. Poco fa la notizia del terzo decesso.

La prima signora è mancata proprio mentre veniva trasportata in ospedale nonostante il parere negativo dei parenti che, resisi conto della situazione, avevano chiesto che non fosse trasferita.

La seconda anziana è stata trovata defunta presso la struttura sanitaria dal medico della cooperativa che si è recato sul posto visto che nessun operatore era più presente nella struttura.
Non potremmo mai più sapere se intervenendo in tempo la situazione avrebbe avuto altri risvolti. Ora è il tempo di piangere i defunti, ma gli organi inquirenti dovranno accertarsi delle responsabilità di chi ha permesso che accadesse tutto ciò.

Che la situazione potesse peggiorare si è capita dal primo momento. Le anziane ricoverate presso la casa di riposo di Torre Annunziata sono state lasciate sole, a causa del fatto che tutti gli operatori presenti nella struttura, positivi al Covid, non si sono recati più al centro.

Ma già da prima, raccontano alcuni familiari delle “vecchiette”, le stesse non sarebbero mai state assistite da personale medico specializzato e, quando la situazione si è aggravata, mercoledì 28 ottobre, gli stessi familiari hanno dovuto sopperire anche alla mancanza di ossigeno.

“Ho portato tre bombole di ossigeno – racconta uno dei parenti – e sono state le forze dell’ordine, sollecitate dalle nostre denunce, hanno cortesemente provveduto a mettergli i respiratori. Anche il Sindaco si è mosso appena saputo di quanto stava succedendo e domenica si è interessato personalmente per far effettuare i tamponi alle anziane ricoverate”.

Nel frattempo, però, sono passati sei giorni. Le anziane sono lasciate sole con una operatrice senza competenze che è bloccata da sola, come se fosse reclusa, nella casa di riposo.

Stanotte tre autoambulanze si sono recate presso la struttura sanitaria ma, constatata la gravità della situazione, non hanno potuto trasportare le anziane per il pericolo che potessero, vista l’attesa ai pronto soccorso, non trovare posto nelle strutture ospedaliere regionali.

Il sindaco Vincenzo Ascione ha interpellato personalmente una cooperativa che si facesse carico della situazione drammatica, ma sembra che oramai si debba prevedere solo il peggio.

L’ennesima autoambulanza è arrivata stamattina ed il personale sanitario non ha che constatato nuovamente quanto dichiarato dai familiari che, a questo punto, stanno aspettando solo che accada il peggio.

Ascione, dopo l’ordinanza sindacale che esortava l’Asl ad occuparsi della situazione nella RSA oplontina e che non ci sta in questo gioco dello scaricabarile, in giornata diffonderà una lettera che invita tutti i cittadini torresi a “usare tutte le precauzioni necessarie per difendere in particolar modo i soggetti più deboli dall’ondata pandemica che sta investendo anche il nostro comune”.
Ma se accadrà il peggio, chi dovrà rispondere di ciò che è accaduto? I familiari non vogliono essere coinvolti nello scaricabarile che sta avvenendo e sono pronti a rivolgersi alle autorità giudiziarie anche perché non ci stanno ad essere additati come colpevoli di noncuranza presso i propri parenti, accuditi da sempre con amore – anche la consegna giornaliera delle medicine era a loro carico – e che non hanno potuto visitare i parenti da più di due mesi.

Intanto, dal Comune annunciano che ci sono sette nuovi contagi da Covid-19 e diciannove guarigioni. Sono 206 i cittadini attualmente positivi: 203 posti in isolamento domiciliare e 3 ricoverati presso i Covid Center della Regione.

Sale a 341 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 129 guarite e 6 decedute.

Massimo Napolitano