Sanremo 2024, il festival si tinge di oro: le prime 6 canzoni in classifica hanno ottenuto il disco d’oro

A ormai due settimane dalla proclamazione di Angelina Mango come vincitrice del festival di Sanremo 2024, la kermesse continua a far parlare di se. Oggi infatti sono arrivate le prime certificazioni ufficiali da parte della FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana).

Come ogni lunedì la FIMI annuncia quali sono i singoli e gli album che hanno ottenuto una nuova certificazione e come è ormai abitudine in questi anni di Sanremo targato Amadeus, arriva subito una pioggia di dischi d’oro per gli artisti che hanno partecipato al festival.
Angelina Mango si aggiudica il disco d’oro con “La noia” dopo aver vinto anche il leoncino d’oro e ora punta dritta all’Eurovision in Svezia. Angelina sembra essere anche tra le favorite alla vittoria finale e quindi magari, rivedremo nuovamente la competizione canora più importante d’Europa in Italia.
Arriva il disco d’oro anche per Geolier che con la sua “I p’ me tu p’ te” è stata la canzone italiana più ascoltata al mondo su Spotify prima del sorpasso di Mahmood che porta a casa un altro disco d’oro con “Tuta gold”, canzone che sta spopolando in tutto il mondo grazie al suo ritmo.
Doppia certificazione invece per Annalisa che oltre al disco d’oro per “Sinceramente”, ha ottenuto anche il disco di platino per l’album “E poi siamo finiti nel vortice”. Annalisa inoltre è la quinta cantante donna al mondo con il miglior debutto su Spotify.
Stesso risultato degli altri colleghi per Ghali Irama che con “Casa mia” e “Tu no” sono entrati a far parte della top 200 globale su Spotify.

Le canzoni che hanno occupato le prime 6 posizioni della classifica finale di Sanremo 2024 hanno ottenuto immediatamente la certificazione da parte della FIMI e i numeri straordinari che stanno facendo registrare fanno auspicare a un disco di platino a breve.
Complimenti a questi artisti ma anche ad Amadeus che in qualità di direttore artistico ha dimostrato ancora una volta di aver fatto la scelta giusta.

Francesco Pio Scaramozza