Salone del Mobile: l’arredo ufficio entra in casa e si rinnova: le idee scelte per noi dall’Architetto D’Urzo

Qualche settimana fa ha avuto luogo il Salone del Mobile di Milano, il primo dell’era post Covid. All’evento dedicato all’arredo se ne sono viste di tutti i colori. Ne abbiamo parlato con l’Architetto Valentina D’Urzo che per noi ha curiosato tra le novità presentate dalle aziende.

Le aziende si sono sbizzarrite e hanno puntato su vari settori dell’arredo e del design, prendendo ispirazione da vari campi ma quello che più ha influenzato questa edizione è stata la pandemia che ci ha colpiti in questi due anni” – ci dice l’architetto D’Urzo, che aggiunge – “La sfida principale, legata alla pandemia da Covid 19, per molte aziende è stata coniugare benessere, sicurezza e produttività affinché si potesse continuare a lavorare da remoto mantenendo la qualità e migliorando la produttività di chi, per scelta o necessità, si trova a lavorare da casa”.

Al Salone del Mobile di Milano 2021 le aziende hanno dedicato molto spazio alle nuove idee per chi lavora da casa, dando la possibilità di creare una postazione office che si sposi perfettamente con gli arredi già esistenti in casa. Proprio su questo aspetto l’Architetto D’Urzo ci dice: “Molte aziende si sono concentrate sul rapporto casa – lavoro e come conciliare ed amalgamare gli spazi e come far si che lo stesso elemento possa essere versatile ed utilizzabile in diversi modi. La progettazione degli ambienti di lavoro in casa è cambiata, lo smart working o meglio home office ha modellato gli arredi, diventati versatili, personalizzabili, modulari e modulabili, puntando sulla sostenibilità e sulla qualità dei materiali”.

Abbiamo chiesto all’Architetto quali sono state le idee che l’hanno colpita in questa edizione del Salone di Milano: ecco cosa ci ha detto. 

“Alcune delle soluzioni presentate mi hanno incuriosito particolarmente, tipo Node+, firmato da Ben van Berkel / UNStudio per LaCividina, rappresenta proprio un sistema ibrido, divani, separé e scrivanie che si “incrociano”, si sovrappongono, si interscambiano, lasciando spazio alle esigenze sia in casa che in ufficio”.

 

“Oppure la scrivania Squid, disegnata da Francesco Favaretto per Estel Design, pensata per l’ambiente domestico, è piccola e discreta, posizionabile sia in un open space sia in una camera da letto. Dimensioni piano scrivania 120×60 cm o 100×70 cm, in essenza o laccato con spessore di 22 cm; bordi stondati ad ampio raggio e altezza 74 cm. Struttura composta da 2 gambe in alluminio e due traversi orizzontali”.

  

Quest’anno il Salone del Mobile ha dedicato un’ampia finestra al “Green”, proprio su questo aspetto la nostra esperta ci dice:  “Anche il green entra prepotentemente in questo Salone del Mobile, CUF Milano presenta Fusion Green, reinventando quello proposto nel 2018 da John Bennett e Sakura Adach, in questo caso i pannelli divisori prodotti da Krill Design in bioplastica realizzata con gli scarti del caffè permettono di purificare l’aria grazie al sistema Natede sviluppato da Vitesy“.

Credit: https://www.salonemilano.it/