Salerno: Antonio Giordano presenta “LA ZAMPOGNA oltre la tradizione” – Le Video-interviste

Bellissima serata di cultura musicale e spettacolo dedicata allo strumento che, oggi, tanti di noi conoscono relegato erroneamente al Natale e alla cultura contadina: la zampogna, con la presentazione a Salerno, martedì 4 gennaio, nella chiesa della Santissima Annunziata, dell’interessante libro-fotografico “LA ZAMPOGNA oltre la tradizione“, Gutenberg edizioni, a firma di Antonio Giordano, polistrumentista e voce dell’apprezzata compagnia Daltrocanto.

Il volume vuole raccontare la zampogna come strumento musicale vivace, portatore di allegria che, insieme ad altri strumenti, era presente nelle cerimonie della vita quotidiana dell’Europa prima dai racconti del romanticismo; uno strumento complesso “Difficilissima da costruire, conservare, suonare, – dice Paolo Apolitola zampogna richiede competenze altissime, ahimè oggi sempre più rare e disperse. … Le tecnologie digitali contemporanee annullano quasi interamente la manualità come risorsa umana, poiché tutto viene delegato a procedure automatizzate.

L’evento ha visto gli interventi di Mons. Claudio Raimondo, che ha riportato inoltre il messaggio di S.E. Mons. Andrea BElLANDI, ed in seguito, di Porfidio Monda, membro della Fondazione della Comunità Salernitana, di Paolo Apolito, Antropologo, di Massimo Bignardi, Storico dell’Arte, di Francesco Tortoriello, Presidente Regionale F.I.T.P. Federazione Italiana Tradizioni Popolari, di Antonio Giordano, musicista ed autore del libro, moderati dalla giornalista Erminia Pellecchia, a cui hanno fatto seguito i contributi musicali di Carmine Di Lione, dei fratelli Marcantonio e Pietro Del Grippo, di Nico Berardi, già00 docente al Conservatorio Tito Schipa di Lecce, di Paolo Simonazzi, con zampogna e ghironda, di Carmine Falanga e Gennaro Coppola, di Vincenzo Ferraioli e, infine, di Imma Barbarulo e di Bruno Mauro.

Importante sottolineare il contributo di Antonietta Caccia, al pregevole volumetto, quando parla di quanto sia importante una catalogazione familiare, prendere note in un quaderno, raccontando la storia del proprio strumento, dalla sua nascita, facendone anche qualche fotografia.

Cinthia Vargas