Roma, Piazza San Pietro: la Festa per Sant’Antonio Abate – video interviste

In occasione della Festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali, sono arrivati in Piazza San Pietro a Roma mucche, asini, pecore, maiali, capre, cavalli, galline e conigli delle razze più rare e curiose salvate dal rischio di estinzione dagli allevatori italiani il tutto per iniziativa dell’Associazione Italiana Allevatori (AIA) e della Coldiretti.

Nel corso dell’evento di venerdì 17 gennaio, S.Em. Card. Angelo Comastri ha presenziato alla manifestazione, benedicendo poi gli animali di allevamento presenti, a cui si sono aggiunti i nostri animali di compagnia, cani e gatti portati in piazza dai proprietari.

Per l’occasione è stato divulgato lo studioFattoria 2020” con gli ultimi dati sulla situazione di tutto quel patrimonio vivente di animali che hanno fatto la storia dell’Italia dal punto di vista economico e sociale, caratterizzando sia i ricchi territori di pianura che le aree di montagna più marginali e svantaggiate.

Gli animali custoditi negli allevamenti italiani , precisa la Coldiretti, rappresentano un tesoro unico al mondo che va tutelato e protetto anche perché a rischio non c’è solo la biodiversità delle preziose razze italiane, ma anche il presidio di un territorio dove la manutenzione è garantita proprio dall’attività di allevamento, con il lavoro silenzioso di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali.

La “Fattoria Italia” si sta drammaticamente svuotando; negli ultimi 10 anni sono 2 milioni di animali di allevamento in meno tra mucche, capre, pecore e maiali, è il quadro della situazione fatto da Coldiretti con l’AIA (Associazione Italiana Allevatori).

In netta controtendenza ci sono gli asini, che nel giro di 10 anni sono praticamente quintuplicati (+377%) con ben 62 mila esemplari che dopo aver rischiato l’estinzione stanno vivendo un momento di riscossa per le qualità nutrizionali e cosmetiche del latte e il carattere mansueto, docile e amichevole adatto per la vita in campagna, la pet-therapy e il turismo.

Va ricordato, come sottolinea Coldiretti, che l’allevamento italiano è un importante comparto economico che vale 17,3 miliardi di euro e rappresenta il 35% dell’intera agricoltura nazionale, con un impatto rilevante anche dal punto di vista occupazionale dove sono circa 800 mila le persone al lavoro.