Rivolta dei commercianti della Campania: a Napoli e Salerno serrande alzate in segno di protesta

Si rivolgono direttamente al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e al sindaco Vincenzo Napoli i commercianti di Salerno in una lettera che preannuncia la loro manifestazione: martedì 6 aprile alzeranno le serrande per protestare contro la chiusura delle loro attività a seguito delle decisioni di Governo e Regione Campania.

I negozianti ribadiscono che hanno sempre collaborato con le istituzioni “prima chiudendo le attività, poi anticipando la cassa integrazione ai dipendenti, infine, adeguandoci ai protocolli di sicurezza”.

Ora però si sentono “abbandonati a un destino che non meritiamo, stanchi di essere individuati e spesso additati come un pericolo, o peggio come la causa di gran parte delle difficoltà di questo ultimo anno. Non lo meritiamo noi, non lo meritano i nostri figli, non lo meritano i nostri sacrifici e la nostra passione”.

I commercianti vogliono continuare a collaborare, per evitare il propagarsi della pandemia, ma seguendo le regole dei protocolli con le attività aperte perché “se come molti sostengono, questa è una guerra, noi vogliamo combatterla; sta a voi decidere se stare dalla nostra parte o meno. Guerra che affronteremo con le armi che da sempre ci contraddistinguono: lavoro, idee e impegno”.

I commercianti di Salerno concludono la loro lettera richiamando una affermazione del Governatore: “Se vorrete collaborare bene, altrimenti faremo da soli”, e da soli, il 7 aprile, apriranno le proprie attività.

Non hanno gli stessi toni concilianti gli ambulanti che con l’A.V.A.C. (Associazione Venditori Ambulanti Campania) ha proclamato lo stato di agitazione del comparto ambulante a partire da domani, martedì 6 aprile.

Il rappresentante regionale Arcangelo Franzese si lamenta, non solo del fatto che non hanno ricevuto ristori adeguati ma che le loro attività “continuano ad essere chiuse nonostante che svolgendosi in ruoli luoghi aperti non hanno gli stessi rischi dei negozi tradizionali; nonostante l’ordinanza regionale preveda l’apertura per gli ambulanti che somministrano generi alimentari, spesso i sindaci precludano anche questa possibilità impedendo lo svolgimento dei mercati comunali”.

Per questa ragione i mercatali della Campania si riuniranno domani mattina si riuniranno presso l’uscita autostradale di Palma Campania in una manifestazione che ha come obbiettivo l’apertura a tutti le tipologie di ambulanti e ristori che coprano tutti gli operatori del settore ambulante.

Protesta a cui aderisce anche Confesercenti Campania. Il mondo delle imprese, rappresentato da Confesercenti Campania, scende in piazza per urlare la propria disperazione, rimettendo idealmente nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le proprie licenze commerciali.

Mercoledì 7 aprile 2021, alle ore 10.30, in Piazza del Plebiscito (Napoli), dinanzi alla Prefettura,si terrà una manifestazione generale per invocare risposte e aiuti per 15 categorie d’impresa.In piazza ci saranno “15 croci” simbolo della disperazione di ciascun settore commerciale, ormai alla resa a causa della pandemia e del sostegno scarso, inadeguato e intempestivo dei vari Governi
“Saremo tutti in piazza – annuncia Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania -, dal mondo del turismo a quello della moda e abbigliamento, dal wedding alla ristorazione, dagli albergatori ai B&B al trasporto privato, dai parrucchieri e dal mondo dell’estetica ai lavoratori dello spettacolo, dagli agenti di commercio, di viaggio alle guide/accompagnatori ai mercatali, dalle società di eventi e dai negozi di arredamenti a tutte le partite IVA. Insieme tutti i presidenti di categoria, una grande mobilitazione per chiedere risposte serie al Governo: molti di noi non sanno come riaprire, quando sarà: sono sommersi dai debiti e dalla disperazione”.

Massimo Napolitano