Politiche sociali a Boscoreale, Faraone: “Messa alla prova per evitare l’emarginazione”

“Tra i punti del nostro programma, ci sono progetti di reinserimento sociale per tutte le fasce deboli ed emarginate, perché noi crediamo che nessuna debba restare indietro e che una comunità è serena quando è coesa, senza disuguaglianze. In particolare, avvieremo una interlocuzione con il Tribunale di Torre Annunziata per aderire all’istituto della “messa alla prova”, che consente a un imputato di richiedere e ottenere la sospensione del processo attraverso l’adesione ad un programma di trattamento che prevede la prestazione di lavoro di pubblica utilità, da svolgere all’interno di enti pubblici”.

Così Francesco Faraone, candidato sindaco a Boscoreale alle elezioni del 14 e 15 maggio, annuncia uno dei punti del programma elettorale riguardante le politiche sociali.

Poi Faraone aggiunge: “Altri Comuni hanno aderito ed hanno avviato una forma di giustizia riparativa che consente a chi vuole reinserirsi nella società di farlo senza il rischio di restare ai margini tutta la vita. La riteniamo una scelta di civiltà, che porteremo avanti coinvolgendo anche le associazioni di volontariato e il mondo del Terzo settore.

La giustizia riparativa è alla base del reinserimento sociale, in quanto passaggio fondamentale per riuscire a rendere consapevoli chi ha sbagliato con la società, sia per quanto riguarda i minori che gli adulti, nell’ottica di cercare di restituire alla collettività, attraverso azioni positive, ciò che hanno commesso.  Il progetto “messa alla prova”, che coinvolgerà minori e anche maggiorenni, è una delle maggiori espressioni di civiltà giuridica, poiché consente di contemperare l’esigenza del rispetto della personalità del soggetto con quella di difesa della collettività”.