Omette i carichi pendenti nella domanda: collaboratore scolastico assolto

Una sentenza, quella che è riuscita ad ottenere l’avvocato del lavoro del foro di Torre Annunziata, Anna Fusco, che farà sicuramente storia. Un collaboratore scolastico residente in Campania è stato licenziato da un Liceo di Fano perché aveva omesso di dichiarare i carichi pendenti nel casellario giudiziario; la dirigente, accortasi dei precedenti, aveva denunciato l’uomo che non solo aveva perso il lavoro ma era stato costretto a restituire lo stipendio guadagnato in due anni di servizio.

L’esperta in diritto del lavoro ha però dimostrato che al momento della presentazione della domanda l’uomo non aveva carichi pendenti, che il giudizio era ancora in corso, e che comunque aveva già scontato la pena inflittagli espiata con gli arresti domiciliari confermatigli dal giudice delle indagini preliminari.

La non esistenza di carichi pendenti in corso e l’espiazione in fase preventiva della condanna sono stati i motivi per cui è stato assolto dai reati contestati all’uomo che sicuramente si vedrà restituire, in sede civile anche lo stipendio.

Un lieto fine per una storia che purtroppo mette sul banco degli imputati, nuovamente dopo processi e condanne, coloro che vorrebbero redimersi il lavoro da errori fatti in gioventù attraverso e che invece sono condannati dalle regole della pubblica amministrazione a non poter partecipare a bandi o concorsi per qualsiasi tipo di reato commesso e non solo quelli contro la pubblica amministrazione.

Massimo Napolitano