Ben vengano le lotte in difesa delle donne, ovvio quando queste cosiddette “guerre delle lady” sono a favore di tutte le donne offese e non solo quando fa comodo.
È argomento delle ultime ore, l’offesa rivolta a Melania Trump da parte del giornalista Alan Friedman, che in collegamento con UnoMattina su Rai Uno ha definito l’ex First Lady “escort” di Trump anziché utilizzare il termine moglie.
La conduttrice ha subito ribadito il suo dissenso nei confronti del termine utilizzato da Friedman. Dopo 24 ore sono anche arrivate le dichiarazioni della Rai che combaciano con quelle della conduttrice. A questo punto la domanda è lecita: dove sono finite le femministe agguerrite che tanto hanno difeso la giornalista Giovanna Botteri criticata per un ciuffo fuori posto evidenziato da “Striscia la Notizia”?
Le pasionarie della rivoluzione in rosa, dalla politica alla tv, che tanto hanno detto e tanto hanno fatto questa volta tacciono. Perchè in queste circostanze si preferisce tacere? Forse perchè Melania è la più bella del reame e perchè ha un marito scomodo?
Di queste ore è anche la polemica che vede coinvolta un’altra donna che molto spesso divide il pubblico: la giornalista Selvaggia Lucarelli, che per una scelta, forse degli autori del suo programma tv, condivisibile o non, è stata attaccata dal giornalista Gianluigi Nuzzi che ha utilizzato in modo dispregiativo il termine Pubblicista.

