“Mormorare”, l’emozione della poesia di Arianna Sacerdoti a Torre Annunziata

Presentato presso la sede dell’Associazione Familiarmente di Torre Annunziata, che si occupa del sostegno ai pazienti psichiatrici e alle loro famiglie presieduta da Marinella Antonacchio, con il coordinamento di Anna Russo, il libro di poesie “Mormorare” di Arianna Sacerdoti, Guida Editori.

“Non è il mio primo libro, e a breve ne seguirà un altro” afferma la professoressa Sacerdoti, docente di Letteratura Latina presso l’Università di Napoli Vanvitelli. ” Ho fortemente voluto che questa raccolta di poesie fosse presentata anche a Torre Annunziata, dopo Napoli, perché ho un legame speciale con questo territorio, avendo trascorso qui un momento importante del mio recente passato”.

Un pubblico partecipe e motivato, che ha visto la partecipazione anche di Eduardo Zampella, Mario Flauto e Maria Elefante, ha ascoltato le letture interpretate dall’ attrice teatrale Rosalia Terrana che ha portato i presenti ad essere i veri protagonisti della serata, coinvolgendoli in prima persona affinché attraverso il testo poetico si arrivasse a dare voce alle sofferenze che inevitabilmente fanno parte della vita di ognuno.

“Ci siamo emozionati fortemente”, aggiunge Maria D’Ambrosio, professoressa di Pedagogia all’università di Napoli Suor Orsola Benincasa “e sono sempre più consapevole di quanto la scrittura, insieme ad altri ambiti artistici, possano essere al servizio del sociale come elemento di cura non solo nelle terapie per la salute mentale ma per il benessere psicofisico in generale. In quest’ottica vanno del resto i progetti messi in campo tra l’Asl Napoli 3 e l’Asl Napoli 1 Centro, insieme alla Fondazione Morra Greco e Museo Archeologico di Napoli ” conclude la D’Ambrosio “attraverso i quali creiamo ponti tra l’arte e i pazienti, che hanno così modo di interpretare, manipolare una nuova realtà per plasmare e essere artefici del proprio processo di guarigione”.

Titti D’Amelio