Monti Lattari, Fdi: “Tagliare del 50% i tributi comunali per le attività commerciali e imprenditoriali”

Tagliare del 50% i tributi comunali per le attività commerciali e imprenditoriali. E’ la proposta di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale ai sindaci dell’area stabiese e dei Monti Lattari. Il documento è stato indirizzato ai primi cittadini di Agerola, Casola, Castellammare di Stabia, Gragnano, Pimonte, Santa Maria la Carità e Sant’Antonio Abate.

Nella missiva, Fratelli d’Italia, evidenzia «che il protrarsi della chiusura delle citate attività imprenditoriali e commerciali sta determinando serie ripercussioni economiche e finanziarie nel tessuto produttivo e sociale del nostro territorio, creando anche tangibili situazioni di disagio in tutti i lavoratori dipendenti impiegati in tali attività» e «che la chiusura di tali attività imprenditoriali e commerciali, si prolungherà almeno fino
al giorno 3 maggio, salvo ulteriori proroghe».

Non senza sottolineare che «gli organi di governo regionale sono, ad oggi, intervenuti, per far fronte all’emergenza economica venutasi a creare a seguito emergenza virologica, attraverso misure farraginose che non hanno ancora prodotto alcun effetto concreto in termini di iniezione di liquidità e sollievo per le attività imprenditoriali e commerciali».

Così Fratelli d’Italia propone «alle amministrazioni comunali del comprensorio Area Monti Lattari, perimetro territoriale ricco di attività imprenditoriali e commerciali di adottare misure volte al concreto aiuto alle imprese, a cui è stata imposta la chiusura delle proprie attività dalle disposizioni governative e regionali.  Nello specifico, si chiede, come linea di indirizzo nella redazione del futuro bilancio previsionale 2020, una riduzione nella misura del 50% di tutti i tributi comunali a carico delle suddette attività, relativamente all’anno d’imposta 2020, compatibilmente alle risorse di bilancio disponibili, senza dunque, limitarsi al solo slittamento delle stesse. In attesa di ulteriori e più incisivi provvedimenti governativi, riteniamo che un primo segnale di concreta vicinanza alle attività imprenditoriali e commerciali operanti nei propri Comuni possa essere data attraverso tale misura».