Se solo Torre del Greco riuscisse ad essere diversa dalle altre, da Mondragone, da Napoli e molte altre città, che pur manifestando contro, hanno comunque dato interesse alla visita di Matteo Salvini. Il leader della Lega si appresta a fare l’ennesima visita in provincia di Napoli. Questa volta a Torre del Greco, venerdì 11 settembre 2020. La città alle falde del Vesuvio accoglierà sicuramente con manifestazioni e cori il leader politico.
Quanto senso ha manifestare durante la visita di Matteo Salvini?
È questo il giusto modo di far sentire il proprio parere contrario alla visita?
Come per Mondragone riportiamo il detto popolare: “Il miglior disprezzo è la non curanza”. Se proprio si vuole dare un segnale di dissenso, andrebbe riservata un’accoglienza diversa da quella che il leader si aspetta. Servirebbe una totale mancanza di persone in strada. Un silenzio e un vuoto che mediaticamente farebbero più rumore di una manifestazione.
Oppure come nel più recente comizio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a Tulsa. Tribune vuote e molta meno gente del previsto. Il primo comizio post-lockdown, in vista delle elezioni presidenziali di novembre, è stato un fallimento anche grazie alla presa in giro organizzata da tanti adolescenti attraverso Tik Tok. Tutto è partito da qualche video su Tik Tok, in cui si invitava gli utenti a prenotare i biglietti per poi non presentarsi all’evento.
Era dunque questo il giusto modo di manifestare contro chi non è ben accetto per ovvi motivi che sappiamo tutti. I tafferugli, le devastazioni delle città, quelli non servono a nulla se non ad alimentare polemiche.
Purtroppo già sono stati affissi volantini preparate manifestazioni ecc. Anche Torre del Greco cadrà nella rete del leader politico che sa benissimo quale accoglienza aspettarsi, d’altronde questo è quello che lui vuole, anche manifestazioni contrarie ma basta che c’è gente ad accoglierlo.

