Manovra 2023, voto finale Senato slitta a giovedì 29 dicembre

Il voto finale al Senato sulla manovra 2023 slitta alla mattina di giovedì 29 dicembre 2022. Il disegno di legge di Bilancio approderà domani nell’Aula di Palazzo Madama alle 10 per la discussione generale, al termine della quale verrà posta la fiducia. Giovedì mattina, a partire dalle 9, inizieranno le dichiarazioni di voto sulla fiducia, seguite dalla chiama e quindi dal voto finale sul provvedimento. Entro le 12 dovrebbe quindi arrivare il via libera definitivo. Lo ha deciso all’unanimità la Conferenza dei capigruppo.

Il rinvio, rispetto al voto inizialmente previsto per la serata di mercoledì 28 dicembre, si concretizza dopo la richiesta delle opposizioni per un ampliamento dei tempi di discussione, come si apprende mentre è in corso la Conferenza dei capigruppo. “Grazie alla nostra tenacia e insistenza la manovra arriverà in Aula il 29: una magra consolazione forse ma per lo meno avremo un po’ di tempo per esaminarla”, scrive in un tweet la presidente dei senatori del Terzo Polo, Raffaella Paita.

Il provvedimento deve essere approvato definitivamente entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Previsto dall’articolo 81 della Costituzione, costituisce un’eccezione rispetto al naturale svolgimento della sessione di bilancio. L’effetto principale dell’esercizio provvisorio è rappresentato dai vincoli stringenti per la spesa pubblica. I tempi sono dunque strettissimi.

FISCO – Si allarga la platea di professionisti e partite Iva beneficiari del regime forfettario al 15%: sale infatti da 65 mila a 85 mila euro la soglia dei ricavi o compensi per avere diritto all’agevolazione. Inoltre fino a 100 mila euro viene applicata la flat tax incrementale del 15% sulla differenza tra l’incremento e il reddito più alto dell’ultimo triennio. La Legge di Bilancio conferma il taglio contributivo del 2% per redditi fino a 35mila euro e allarga la platea per il taglio del cuneo fiscale al 3% estendendola ai redditi fino a 25mila euro dai precedenti 20mila. Inoltre nel pacchetto lavoro anche l’estensione da 6mila a 8mila euro del tetto per le decontribuzioni dei giovani, dei percettori di Rdc e delle donne fragili.

FAMIGLIA – Il congedo parentale sale dal 30 all’80% e potranno beneficiarne anche i padri. Aumenta l’assegno familiare per i nuclei con quattro o più figli.

REDDITO ALIMENTARE – Al via la sperimentazione del ‘reddito alimentare’ per chi è in povertà assoluta: la manovra stanzia un fondo da 1,5 milioni nel 2023 e 2 milioni nel 2024 per distribuire pacchi alimentari con i prodotti invenduti.

BONUS CULTURA 18ENNI E PSICOLOGO – Per i 18enni arriva il nuovo bonus Cultura fino a 1.000 euro quale somma di 500 euro per chi ha un Isee familiare fino a 35mila euro e gli altri 500 euro nell’eventualità del voto di maturità pari a 100 su 100. Il bonus psicologo diventa permanente e sale da 600 a 1.500 euro, con tetto Isee a 50mila euro.

Fonte AdnKronos.com