L’ulteriore appello del D.S. Gianpiero Cerone al ripristino della didattica in presenza – La video-intervista

5 novembre è stata firmata l’ordinanza n.89 dal presidente della Giunta Regionale della Campania, atta alla prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ratificando la sospensione delle attività didattiche in presenza, misura attuata a partire dal 6 novembre 2020 e valida fino al 14 novembre 2020.

Le motivazioni di tale disposizione così vengono descritte nell’ordinanza:

Dall’apertura delle scuole (private e pubbliche) si è avuto un progressivo incremento dei casi positivi nelle varie fasce di età interessate, con una correlazione positiva con il numero di casi in età adulta, a dimostrazione dell’effetto moltiplicatore dei contagi connesso a positività nelle fasce in età scolare.

Tale dato ha fatto ipotizzare, come per altre patologie a trasmissione aerea quali la tubercolosi, che i bambini potessero esserne serbatoio e vettore asintomatico.

Per tale ragione è derivata nelle ultime settimane la necessità di applicare ordinanze che rendessero meno facile la diffusione del virus attraverso momenti di aggregazioni sociale nei quali potesse esservi appunto commistione, cercando pertanto di ridurre la frequentazione delle scuole, in modo da limitare anche l’impatto sulla mobilità e prevenire ulteriore momento di contagio in ambiente intra ed extra scolastico.

Dalla riduzione della frequenza scolastica, a partire dall’Ordinanza n.79 del 15/10/2020, in 10 giorni si è subito registrata una progressiva contrazione dei nuovi casi, come si evince dal grafico che segue (settimana dall’15/10 in avanti) (omissis)…Tale evidenza registrata in Regione Campania, trova anche riscontro scientifico in un recente lavoro pubblicato su LANCET (The temporal association of introducing and lifting nonpharmaceutical interventions with the time-varying reproduction number (R) of SARS-CoV-2: a modelling study across 131 countries https://doi.org/10.1016/ S1473-3099(20)30840-9).

In tale lavoro scientifico viene chiaramente dimostrato che la chiusura delle scuole, come già avvenuto per le epidemie di influenza, riduce la diffusione del contagio sebbene non siano ancora documentati i meccanismi sottesi con chiarezza a livello scientifico.

– a conclusione –

Alla luce delle motivazioni sopra esposte, l’Unità di Crisi ritiene che, in aggiunta alle disposizioni di cui all’articolo 1 del nuovo DPCM 3/11/2020, debbano essere prorogate le seguenti misure già assunte: -in ultimo con Ordinanza n. 85 del 26/10/2020, in tema di attività scolastiche, anche relativamente alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado; -in ultimo con Ordinanza n.87 del 31/10/2020, in tema di limitazioni alla mobilità, relativamente alle attività di jogging ed al divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania. Infine, l’Unità di Crisi ritiene che le limitazioni già previste dall’articolo 1, comma 4, del DPCM 3/11/2020 debbano essere rese obbligatorie nel fine settimana.

Qui l’ulteriore appello di Gianpiero Cerone, Dirigente Scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Teresa Confalonieri” di Campagna (SA), a favore del ripristino del servizio dell’istruzione in presenza per tutti.