“La Vianova”, presentato a Torre Annunziata il nuovo libro di Antonio Mosiello

Sulle note di “Tiempe bbelle” di Califano e Valente, interpretate magistralmente dal Maestro Ferdinando Guarino, ha preso il via la presentazione del libro “La Vianova”, Valtrend editore, il nuovo romanzo di Antonio Mosiello, presentato presso il prestigioso complesso delle Terme Vesuviane di Torre Annunziata.

Un’atmosfera suggestiva ha accolto i numerosissimi ospiti che hanno ascoltato racconti e personaggi che popolano le pagine del libro in cui l’autore riscopre il piacere di tornare indietro nel tempo vagando in quei ricordi di fanciullezza dove si sono formati gli ideali e i principi con cui è cresciuto.

Assieme allo scrittore Antonio Mosiello, Angelo Scarpati, Giudice del Tribunale di Torre Annunziata nonché appassionato di musica e prosa; Claudio Mazzarese Fardella Mungivera, Vice Comandante della Legione dei Carabinieri della Campania e autore di saggi divulgativi sulla corruzione e sulla mafia; Rosalba Robello, tornata ad essere dirigente nella sua città presso il Liceo Artistico De Chirico di Torre Annunziata, Don Francesco Velotto, Vicario della basilica di Santa Maria a Pugliano di Ercolano, vincitore del Premio Vico e del Premio Giordano Bruno; Ferdinando Guarino, cultore della tradizione classica napoletana e Titti D’Amelio, giornalista.

Tra il pubblico, tra gli altri, anche il sindaco di Trecase, Raffaele De Luca, che non ha voluto fare mancare il suo saluto e il suo augurio.

In un giorno d’agosto, di quelli afosi e tutti uguali, il nostro autore si reca nel paese natio e iniziano così a farsi strada ricordi dell’epoca che fu e che ha forgiato gli attuali valori. La vita del cortile che lo ha visto muovere i primi passi, la chiesa in cui ha ricevuto la prima Comunione, la scuola e la maestra Rosa, che più che severa, era di un’isteria che le faceva provare un sottile piacere nel tormentare gli alunni. E ancora la piazza del paese e la Vianova, diventata presto luogo della movida in cui fare sfoggio di un paio di scarpe e vestiti alla moda.

Un cammino a ritroso dunque, in cui l’autore cerca quelle sicurezze che lo hanno condotto fino adoggi e che lo accompagneranno negli anni a venire.

Dopo il suo primo libro, “C.I.G.E.T. La mia vita tra le due guerre”, con la prefazione del giovane giornalista prematuramente scomparso Carmine Alboretti, Antonio Mosiello mette ancora una volta alla prova se stesso con un risultato davvero sorprendente.
Ad Maiora!