La storia di Ciccio e Tore di Gravina presentata a Portici

Nella dependance di Villa Fernandes, bene confiscato alla camorra, sede del Presidio Libera di Portici, si è tenuta la presentazione del libro “Ciccio e Tore, il mistero di Gravina” scritto da Luciano Garofano e Mauro Valentini per la Armando Editore.

A dialogare con Valentini la giornalista Simona Buonaura ed il referente Libera di Portici Leandro Limoccia. Francesco e Salvatore Pappalardi, conosciuti tristemente con il nome di Ciccio e Tore, scomparvero la sera del 5 Giugno del 2006 da Gravina e dopo ricerche sommarie, testimonianze fatte e poi ritrattate ed addirittura l’arresto del padre, che da vittima diventa carnefice per il tritacarne mediatico e giudiziario, vennero ritrovati senza vita 18 mesi dopo in un edificio abbandonato dal nome “La casa delle cento stanze”.

Avevano 13 ed 11 anni. L’autopsia stabilì che non erano morti sul colpo, quindi se qualcuno avesse chiamato i soccorsi avrebbero potuto salvarsi. Tante, troppe sono ancora le cose taciute ed i misteri che gravitano intorno a questa brutta vicenda ed ancora oggi il padre Filippo chiede giustizia e verità per i suoi figli.

Il libro è stato scritto anche per sollecitare la richiesta di riapertura delle indagini sulla morte dei due fratellini che aspettano ancora giustizia. Vanno riascoltati i testimoni e rianalizzati i reperti con le nuove tecniche per dare una verità alla famiglia e sapere finalmente cosa accadde quel pomeriggio d’estate a due ragazzini che volevano solo trascorrere un pomeriggio di svago.

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