Inchiesta Antimafia al Comune di Torre Annunziata, si dimettono 18 consiglieri: sindaco a casa

Il sindaco di Torre Annunziata è a casa. Attualmente, infatti, sono diciotto i consiglieri comunali che hanno rassegnato le dimissioni in seguito alla notizia dell’Antimafia di Napoli che sta indagando su presunte infiltrazioni camorristiche al Comune oplontino, che vede coinvolti 12 rappresentanti, per la maggior parte, appartenenti all’attuale amministrazione guidata dal sindaco dimissionario Vincenzo Ascione.

Secondo l’inchiesta della Dda di Napoli sarebbero i Gionta a gestire il Comune di Torre Annunziata. Così la decisione dei consiglieri comunali di gettare la spugna e andare tutti a casa.

Dopo le dimissioni dell’assessore Luisa Refuto, poi dei consiglieri Michele Avitabile, Francesco Nella e Maria Oriunto, all’indomani del blitz della Dia al Comune, hanno fatto seguito anche quelle del presidente del consiglio comunale Giuseppe Raiola e, nella stessa giornata, quelle dello stesso sindaco.

Nella giornata di oggi, hanno rassegnato le dimissioni anche tutti gli altri consiglieri comunali della maggioranza, ad eccezione di Marcello Vitiello, che aveva protocollato le sue dimissioni ieri sera attraverso una pec inviata al Segretario Generale del Comune di Torre Annunziata, Lorenzo Capuano, giustificandole con «motivazioni personali». Dimissioni che però non sono valide. Lo stesso consigliere ha già annunciato che domani mattina protocollerà il documento al Comune per perfezionare le proprie dimissioni.

Una volta perfezionato l’iter procedurale, tutta la documentazione sarà inviata alla Prefettura di Napoli che provvederà allo scioglimento del consiglio comunale e all’invio del Commissario Straordinario fino a nuove elezioni.