Inchiesta al Comune di Torre Annunziata: dall’opposizione la solidarietà all’ex sindaco Ascione

«Caro Enzo, voglio farti giungere la mia sincera solidarietà, umana soprattutto. Per quel che può servire, tu sai che non ho condiviso e non condivido molte delle tue scelte politiche».

Così in una lettera Alberto Borrelli, giornalista professionista e prossimo candidato alla poltrona di sindaco in opposizione alla ormai ex amministrazione comunale di Torre Annunziata.

«Ma un conto sono le critiche – aggiunge riferendosi al primo cittadino Vincenzo Ascione, finito in un’inchiesta dell’Antimafia (insieme ad altri undici politici) -, altro è dover vivere nel sospetto di presunti legami inquietanti. Sono convinto della tua correttezza e della tua onestà.

Sono sicuro che le indagini in corso ti restituiranno di sicuro la dignità di persona perbene. Io ne sono già convinto. Come avrai saputo, probabilmente proporrò la mia candidatura a sindaco e a maggior ragione ti invito a non mollare perché la città ha bisogno di pluralità di voci e di azioni conseguenti, a vantaggio esclusivo della comunità. Tu a mio giudizio, seppur modesto, sei una risorsa di cui i cittadini di Torre non possono fare a meno. L’importante, però, è avere il coraggio di chiudere, se occorre, anche in solitudine. Ma a testa alta».