In bilico l’accordo nel centro sinistra: Calenda e Renzi si sfilano da Letta

Ancora caldi i toni tra Carlo Calenda e Enrico Letta che con un tweet chiude ad eventuali alleanze non solo con il Movimento 5 stelle ma anche con Di Maio, Fratoianni e Bonelli, colpevoli, secondo l’ex Ministro dello Sviluppo Economico, di essere i responsabili – tra le altre cose – di una misura,  il Reddito di Cittadinanza, che non ha portato benefici all’economia italiana.

Nei giorni scorsi anche Matteo Renzi si è defilato da eventuali alleanze del PD con chi è favorevole alla tassa di successione.

«Aumentare la tassa di successione è folle” ha dichiarato Renzi a “Mezz’ora in diretta”, il programma di Lucia Annunziata  in onda su Rai3. “Nei Paesi in cui c’è, le imposte sono più basse che in Italia. Abbiamo un Paese che vive pagando troppe tasse, possiamo almeno morire gratis e avere le successioni gratis?».

Enrico Letta, il segretario del PD, però non demorde sull’ipotesi di una grande alleanza per tentare di sconfiggere il centro destra: “Io non metto veti nei confronti di nessuno, sto discutendo con tutti, non le dico ‘serenamente’ perché non tornerebbe tanto simpatico in questo momento, ma discutiamo con tutti”.

Intanto esponenti politici come il leader di Articolo Uno, Pierluigi Bersani – che mette in guardia chi nel centrosinistra ha come unico obiettivo sconfiggere Meloni&Co basando la propria campagna elettorale sul pericolo “fascista” e non tenendo conto di quelli che sono i programmi che devono dare riposta alla crisi economica degli Italiani. Qualora dovesse essere questa li linea politica, comporterebbe sicuramente un forte astensionismo tra gli elettori.

Intanto l’ex premier Giuseppe Conte continua la sua campagna elettorale in solitaria confidando in un consenso personale in ascesa e per il quale ha chiesto a Beppe Grillo che il proprio nome venga messo sul simbolo elettorale del Movimento 5 stelle.

Una proposta, quella di Conte, non ben vista dal garante dei pentastellati che al momento non vuole sentire ragioni.