“Il miglior disprezzo è la non curanza”. A Mondragone non doveva esserci nessuno

Quanto senso ha manifestare come si è fatto a Mondragone durante la visita di Matteo Salvini? È quello il giusto modo di manifestare? Un detto popolare riporta: “Il miglior disprezzo è la non curanza”. Salvini andava accolto con la totale mancanza di persone in strada. Un silenzio e un vuoto che avrebbe mediaticamente fatto più rumore di una manifestazione come quella che si è svolta a Mondragone.

Un’accoglienza fredda, da togliere il fiato e da far arretrare il “non benvenuto” politico. Un modo di manifestare che si è già avuto anni addietro il 25 novembre 1856 quando in una visita ufficiale l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e la sua consorte l’imperatrice Sissi giunsero a Venezia. La freddezza dei veneziani con la quale accolsero la coppia imperiale fu disarmante. Una Piazza San Marco silente, tanto da far sentire in forte disagio la real coppia, che comprese le motivazioni degli scarsi entusiasmi del popolo veneziano.

Oppure come nel più recente comizio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a Tulsa. Tribune vuote e molta meno gente del previsto. Il primo comizio post-lockdown, in vista delle elezioni presidenziali di novembre, è stato un fallimento anche grazie alla presa in giro organizzata da tanti adolescenti attraverso Tik Tok. Tutto è partito da qualche video su Tik Tok, in cui si invitava gli utenti a prenotare i biglietti per poi non presentarsi all’evento.

Era dunque questo il giusto modo di manifestare contro chi non è ben accetto per ovvi motivi che sappiamo tutti. I tafferugli, le devastazioni delle città, quelli non servono a nulla se non ad alimentare polemiche.