Il manifesto di Monsignor Battaglia, “la Chiesa dalla parte di chi lotta per il lavoro”

Doveva essere una semplice adesione al documento delle organizzazioni sindacali e delle associazioni dell’area torrese stabiese, preoccupate per la crisi economica e sociale, ma l’arcivescovo metropolita di Napoli, Monsignor Domenico Battaglia, è intervenuto con un vero e proprio manifesto della Chiesa sulla annosa questione lavoro dell’area torrese stabiese, esprimendo preoccupazione per un territorio devastato dalla disoccupazione, dalla corruzione e dalla criminalità, dove i giovani sono spesso costretti a scegliere tra l’affiliazione e l’emigrazione.

“La nostra Comunità ecclesiale condivide le preoccupazioni espresse recentemente da alcune organizzazioni sindacali e sottoscritte da molte associazioni presenti sul territorio di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia” esordisce nella sua nota l’arcivescovo. “Come Chiesa siamo testimoni di un tessuto sociale disorientato dove regna un clima di sfiducia verso le istituzioni e dove intere aree del territorio sono state trasformate in piazze di economia illegale o vere e proprie roccaforti sotto il controllo della criminalità organizzata.
Le risultanze degli atti di indagini più recenti fanno emergere una situazione di condizionamento illecito dell’attività amministrativa e di altrettante illecite ingerenze nelle vicende politiche, in cui si registrano collegamenti tra ambienti della criminalità organizzata locale e amministratori pubblici.
La decadenza del sistema economico e industriale e la contemporanea crisi del settore turistico, riconducibile al cattivo sfruttamento del territorio e delle sue risorse ambientali, l’assenza di un piano di sviluppo, hanno acuito gli effetti della marginalizzazione delle fasce più deboli della società”.

Il capo della Chiesa napoletana non si sottrae a quello che può essere un impegno diretto da parte della comunità cristiana nei momenti di partecipazione al cambiamento delle città: “ Siamo disponibili a sperimentare modi partecipativi di esercitare la responsabilità nell’annuncio del Vangelo e nell’impegno per realizzare città più belle e più abitabili, per investire sulla ricchezza della spiritualità locale.”

“Ci sentiamo di partecipare alle inquietudini dei nostri fratelli e reclamiamo con determinazione, con loro, – conclude con la più semplice delle soluzioni, ma spesso inattuata, l’arcivescovo Battaglia – che la politica torni a servire la collettività e che i bisogni di molti tornino a prevalere sugli interessi di pochi.”

Gianluca Torelli, segretario della Camera del Lavoro torrese-stabiese, si dichiara felice “ delle parole del Vescovo Battaglia, perché pensiamo che siamo davanti a una sfida epocale che solo con l’alleanza tra le energie migliori della società può essere vinta. I temi del lavoro, dello sviluppo sostenibile, della lotta alle organizzazioni criminali devono essere al centro dell’agenda per la politica e le istituzioni di questa terra. Se non si dà lavoro ai giovani e ai meno giovani, un lavoro onesto e dignitoso, se non si ripulisce il fiume Sarno, se non si costruisce un welfare inclusivo e un territorio vivibile e bello, a misura dei bisogni dei cittadini e delle cittadine, se non si parte da tutto questo, sconfiggere la camorra sarà impossibile”

Massimo Napolitano