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Alla 27ª edizione della BMTA Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, nella Sala “Cerere” del polo fieristico NEXT di Paestum, l’Abbac (Associazione Bed&Breakfast Affittacamere Case Vacanze), presieduta da Agostino Ingenito, ha voluto presentare le ultime novità del settore ricettivo extralberghiero; da sottolineare un’importante ricerca sulle tendenze on-line social dei viaggiatori in Campania, a cura dell’Osservatorio OUT della Università Federico II di Napoli, diretto dal professor Fabio Corbisiero, studio che è stato presentato dal ricercatore Ciro Prospero ed anche l’intervento di Ida Riccardo, delegata Abbac DMO Matera, a raccontare alcune delle esperienze fatte sul campo in tale settore.
“Non abbiamo mai mancato di partecipare a questo importante incontro di cultura a Capaccio Paestum – commenta il presidente Agostino Ingenito – e l’abbiamo fatto con la consapevolezza che non c’è cultura senza il binomio turismo e le nostre strutture ricettive riescono a dare un contributo rilevante verso la fruizione culturale dei nostri territori. Ed è proprio su questo tema che si è incentrato il workshop che abbiamo organizzato in occasione della BMTA, in cui abbiamo anche fornito dei dati fondamentali grazie all’osservatorio dell’Università della Federico II, che ci ha restituito una fotografia reale delle nostre città, soprattutto, dei centri storici e, naturalmente, ci sprona a fare delle riflessioni su come poter gestire il grande numero di turisti e viaggiatori che vogliono scoprire i nostri territori, con le esigenze di vivibilità, di territori spesso fragili, che hanno necessità di essere tutelati. A questo abbiamo aggiunto le ulteriori proiezioni del nostro settore ricettivo extralberghiero, sempre più in crescendo, sempre più di qualità e che coinvolge un gran numero di cittadini italiani; sono circa 500.000 le strutture ricettive che in Italia svolgono l’attività extralberghiera, riuscendo così a garantire i posti letto, non solo nelle maggiori località turistiche, ma anche, e soprattutto, in aree interne, dove sarebbe impossibile avere un albergo. Spesso i nostri gestori sono degli autentici ambasciatori del territorio e, in qualche modo, si sostituiscano anche ad Enti ed Istituzioni che, invece, avrebbero come servizio quello di garantire l’accoglienza, l’ospitalità, servizi di decoro, garanzie anche di sicurezza. È proprio su questo fronte che noi cerchiamo di lavorare di più; vedere gli operatori turistici come alleati ed ecco perché abbiamo anche spinto molto verso la costituzione delle DMO Destination Management Organization, cioè, una rete ‘Pubblico-Privati’ fatta da enti pubblici e privati che insieme lavorano per migliorare le performance di un territorio e, soprattutto, garantire la fruizione turistica che piace tanto all’estero. Ricordiamo che l’Italia è uno dei paesi più amati e ricercati nel mondo.”
A conclusione della conferenza si è tenuta la 7ª edizione del “Premio Cilento Ospitalità” un riconoscimento alla tenacia di tutti componenti della filiera turistica extralberghiera, dagli agenti di viaggi agli operatori ricettivi, come anche chi si occupa di accoglienza, che operano su un territorio turistico ricco di varie bellezze ma anche tanto complicato da raggiungere ed anche da organizzare. Un premio a dimostrazione di quanto il Cilento abbia ancora tantissime potenzialità inespresse e che vanno valorizzate ulteriormente.
Quintino Di Vona

