Flashmob di protesta dei Giudici di Pace Onorari a Salerno – Le Video-interviste

Se i flashmob sono nati 10 anni fa come scherzo goliardico, oggi, hanno assunto un’identità differente e sono lo strumento che i Giudici di Pace Onorari hanno scelto per la loro protesta: richiamare l’attenzione sui diritti basilari che vengono loro negati.

Venerdì mattina, 29 gennaio, l’appuntamento è stato fissato davanti al Palazzo di Giustizia di Salerno per un ulteriore e forte momento di contestazione, supportati anche, e non solo, dall’Avvocatura dello Stato.

Dal comunicato stampa diffuso, traspare il loro disappunto ed il loro disagio: “… Come è noto, la riforma Orlando ha previsto l’impiego dei Magistrati Onorari nell’ufficio per il processo, aggiungendo alle attività giudiziarie nuovi compiti, senza, tuttavia, prevedere la loro retribuzione per i giudici e i pubblici ministeri onorari già in servizio. Con una nota del 1 dicembre u.s. il Dipartimento degli Affari di Giustizia lo ha ribadito affermando, così, che i magistrati onorari devono lavorare gratis per legge

…un ddl migliorativo, seppure imperfetto, della riforma Orlando e dell’impegno, da parte della Senatrice Valente, co-relatrice del ddl, di voler «fornire un quadro di tutele forte» in occasione della legge di bilancio, chiedendo, tuttavia, misure immediate per la tutela della salute dei Magistrati Onorari, che continuano a essere esposti al rischio di infezione da coronavirus come tutti gli altri lavoratori della giustizia, ma rimangono gli unici a essere privi della indennità per malattia….

lo stato di agitazione non si fermerà, finché il Governo non riconoscerà tutti i diritti spettanti in base alla Costituzione repubblicana e al diritto europeo”.

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