Ercolano. Viticoltura a piede franco: un’importante conferenza in ambito nazionale – Le Video-interviste

Progresso ed evoluzione per un sistema integrato di difesa, preservazione e valorizzazione” è stata la conferenza nazionale sulla viticoltura a piede franco, tenutasi nella raffinata Villa Campolieto ad Ercolano, nella giornata di lunedì 8 settembre; un incontro che nasce dalla necessità di rimarcare l’unicità di questa particolare vite nel mondo del vino.

La conferenza, molto partecipata, ha avuto il sostegno istituzionale e associativo del Consiglio Regionale della Campania, del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico ll di Napoli, dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino, del Consorzio di Tutela dei Vini di Salerno, della Fondazione Monti Lattari Onlus, della Fondazione Ente Ville Vesuviane e del Mavv-Wine Art Museum ed è stata organizzata da “Identità Mediterranea”, l’associazione culturale fondata nel 2016 da Gaetano Cataldo, giornalista e wine specialist, per promuovere la divulgazione della Cultura del Mare Nostrum attraverso la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, delle tradizioni enogastronomiche e la fondamentale preservazione della biodiversità mediterranea.

Cataldo è un appassionato di enogastronomia che, da sempre, ha abbinato la sua passione a progetti di promozione e valorizzazione della cultura gastronomica italiana, soprattutto quella campana; nel 2022, con “Identità Mediterranea”, è stato l’ideatore insieme a Roberto Cipresso di Mosaico per Procida, primo vino nato per celebrare una Capitale Italiana della Cultura, un grande lavoro enologico che ha coinvolto 26 cantine campane; nello stesso anno è stato nominato il “Miglior Sommelier” al Merano Wine Festival e, con questa conferenza, ha voluto fortemente fare una reunion tra personaggi istituzionali di rilievo e svariati protagonisti connessi al mondo vitivinicolo, tra docenti, ricercatori, scienziati, agronomi, responsabili di settore, giornalisti, enologi e sommelier che, messi insieme, hanno stabilito un dialogo fra saperi diversi, dall’archeologia alla biologia molecolare, dall’agronomia all’economica, per parlarne quanto dovrebbe essere significativa l’operazione di recupero e ripristino della viticoltura a piede franco che rappresenta un patrimonio inestimabile non solo per la Campania, ma per tutta la viticoltura italiana ed europea.

Nel corso dell’incontro, è stata presentata una commissione scientifica multidisciplinare, finalizzata alla redazione di un protocollo integrato di difesa e valorizzazione della vite a piede franco, e Cataldo ha annunciato la nascita del progetto Zagrea, Zagrea “Ungrafted”.

“Oggi è andata benissimo perché abbiamo proiettato una conferenza con una tematica importante: quella della viticoltura a piede franco a livello nazionale. – commenta soddisfatto CataldoAbbiamo avuto ospiti di primaria importanza, abbiamo avuto studiosi, scienziati, ricercatori, enologi e un nutrito gruppo di ascoltatori; addirittura, abbiamo avuto alcuni collegamenti con il Prof. Stefano Del Lungo, con il Dott. Agronomo Gaetano Conte, con il presidente di Assoenologi Mariano Murru, la partecipazione in presenza di Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale delle ‘Città del Vino’, e, inaspettatamente, ci ha raggiunto telefonicamente anche Charlie Arturaola che ci ha rincuorato sul fatto che rientrerà a far parte di una commissione scientifica multidisciplinare per avviare un protocollo integrato sulla viticoltura a piede franco. Alla fine abbiamo innescato, dato notizia a quella che sarebbe una azione inattuale, come la direbbe ‘Nietzsche’, quindi, una azione contro corrente, una azione che vuole andare fuori dai dogmi dell’epoca, e prevedere il futuro. E il futuro non può che non prevedersi attraverso la preservazione delle radici del piede franco. Ecco, perché abbiamo lanciato il progetto che avvierà la guida ‘Zagrea’,Zagrea Ungrafted’ sarà la prima guida internazionale a parlare soltanto di viticoltura a franca di piede e dei meravigliosi vini che questa pianta da oltre 8.000 anni ci regala.”

Una guida inedita che sarà distribuita gratuitamente in larga scala, tradotta in almeno 2 lingue, e vorrà nascere con il patrocinio delle università, infatti, grazie alle quote di adesione delle cantine alla guida che renderanno grande Zagrea, che diverrà strumento per fornire fondi alla ricerca utile per la stesura del protocollo integrato e per la salvaguardia del piede franco.

Inoltre, la commissione tecnica, formata da assaggiatori specializzati, darà lustro a Zagrea attraversso il programma Ungrafted Vine Ambassador, destinato a sensibilizzare, quante più persone, alle virtù e ai valori del piede franco, diffondendo il lavoro encomiabile delle cantine nel mondo.

Cinthia Vargas