Elezioni a Torre Annunziata, il manager Vincenzo Sica: “Non sono l’alternativa al prof Alfano, ma soluzione per l’Alleanza Straordinaria”

Quando tutto sembrava già delineato da tempo, per quel che concerne la scelta dei candidati che correranno per la poltrona di sindaco a Torre Annunziata, si vive ora una situazione di stallo da cui non si riesce ad uscire.

A parlarcene è il Presidente di Centro Comune e manager Vincenzo Sica

Nel corso dell’intervista rilasciata la settimana scorsa, Lei ha chiarito il percorso che ha condotto alla costituzione dell’Alleanza Straordinaria per Torre Annunziata. Ma ora sembra che si sia creata una situazione di stallo per la candidatura a Sindaco. Cosa accade?

“Io comprendo la necessità e l’ansia – sottolinea Sica -, da parte di qualche giornale locale, di riempire quotidianamente le pagine, a mio avviso con notizie false, tendenziose e depistanti, poste in essere, artatamente, da qualche interessato informatore. Detto questo, stabiliamo alcuni principi, a mio avviso, cardini.

Gli accordi politici, le scelte sui candidati sindaco, in un gioco di squadra, non si fanno con l’amicizia o con gli impegni morali, ma con i programmi, i contenuti, le competenze specifiche, la squadra, nell’interesse esclusivo della Città e, soprattutto, nella prospettiva di governabilità”.

Per tornare, invece, ai “gossip” di percorso…

“Si è concluso a fine febbraio un’attività  importante, i cui passi successivi avrebbero previsto, programmi e idee e scelte del candidato sindaco.

Poi, improvvisamente, la “fuga in avanti” da parte di alcune liste sulla candidatura a sindaco del Prof Carmine Alfano.

Tutto ciò ha creato molti malumori, che ho provato a sedare e mediare. Non ci siamo riusciti! L’iniziativa è apparsa prevaricatrice, superba ed arrogante, oltre che mortificante, rispetto ad un confronto democratico e sereno”.

Si è venuta a creare così una situazione di stallo.

“Agli inizi della settimana, i rappresentanti di una serie di liste, che avevano aderito alla coalizione, mi hanno chiesto di dare la disponibilità di candidatura, quale elemento “super partes” per provare a ricucire lo strappo.

Devo dire che, ad onor del vero, stessa sollecitazione, mi è pervenuta da parte di alcuni firmatari della candidatura Alfano.

Ho chiarito, immediatamente, le mie condizioni:

In primis, non mi candido contro qualcuno all’interno della coalizione. Pertanto la mia disponibilità, non deve essere un ulteriore problema, ma solo ed esclusivamente una possibile soluzione.

In secundis, non intendo scontrarmi con chicchessia, ma confermo la necessità del gioco di squadra, per gli obiettivi comuni, sanciti in un documento, che mi sembra assolutamente chiaro.

Pertanto, confermo la disponibilità e la elasticità che mi contraddistinguono”.

“Non sono l’alternativa del candidato Alfano – precisa il Presidente di Centro Comune -, ma potrei essere la soluzione per la coalizione, nell’interesse del gioco di squadra e del raggiungimento degli obiettivi politici e programmatici prefissati.

Se gli approcci non dovessero essere questi, comincerei ad avere seri dubbi sulla prospettiva di governabilità. Noi non rincorriamo forme di individualismo, di ambizioni personali, di personalizzazioni, delle azioni politiche.

Noi dobbiamo offrire soluzioni per il cambiamento. Mi sembra di rilevare che di tutto questo si parli ancora molto poco.

Pertanto, che sia chiaro una volta e per tutte. Non mi sento l’antagonista del candidato Alfano, ma una possibile soluzione per coloro che hanno aderito alla coalizione. Questa storia rischia di diventare un gioco perverso, che avrà come soluzione, quella di riconsegnare la Città al Pd travestito da innovatore. Comincio ad avere seri dubbi, che qualcuno in mezzo a noi stia lavorando in questa direzione.

Chiuso qui l’argomento! Grazie”.