Def, maggioranza sotto alla Camera. Meloni: “Brutta figura per tutti, ora responsabilità”

Maggioranza sotto alla Camera sul Def. Non passa la risoluzione del centrodestra sullo scostamento di bilancio: i voti favorevoli sono stati 195 ma la maggioranza richiesta era di 201, la Camera ha dunque bocciato la risoluzione di maggioranza per 6 voti. Alla lettura del risultato dal presidente di turno, Fabio Rampelli, sono esplosi gli applausi tra i banchi dell’opposizione: “Capisco l’euforia dell’opposizione….”. Quindi Rampelli ha aggiunto: “Non essendo stata raggiunta la maggioranza assoluta la risoluzione” del centrodestra “si intende respinta, non risulta perstanto autorizzato il ricorso all’indebitamento”.

In serata, via libera della commissione Bilancio della Camera alla nuova relazione sullo scostamento di bilancio. Il governo ha presentato un nuovo testo che è stato votato e domani mattina sarà all’esame dell’Aula. Il Consiglio dei ministri ha approvato nel tardo pomeriggio la nuova Relazione sul Def. “Restano confermati i saldi di finanza pubblica già riportati dal Documento di economia e finanza 2023”, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, mentre la nuova Relazione “sottolinea le finalità di sostegno al lavoro e alle famiglie oggetto degli interventi programmati per il Consiglio dei ministri già fissato per il 1° maggio”.

Presenza obbligatoria stasera in commissione e domani in aula dalle 10:00 fino a fine lavori“. Questa, apprende l’Adnkronos, la ‘direttiva’ impartita ai deputati di Fdi dai vertici del gruppo.

SENATO – “Si voterà domani alle ore 14 e si inizierà subito in diretta tv” ha annunciato Ignazio La Russa, presidente del Senato, intervenendo in Aula a palazzo Madama. “Apprezzate le circostanze, non procederemo alla prevista votazione oggi, ma arriviamo a domani, perché non è stato raggiunto il numero della maggioranza assoluta sulla risoluzione presentata alla Camera a, a differenza di quanto accaduto al Senato, il governo ha quindi ritenuto opportuno, se non necessario, riconvocare per riformulare la relazione sullo scostamento di bilancio”.

“Affrontiamo una situazione che non è facile – rimarca Meloni -, stiamo facendo del nostro meglio. Non ci stiamo risparmiando e credo che non si debba risparmiare nessuno”. Ma il presidente del Consiglio si dice convinta che la mancata approvazione odierna del Def non è un segnale politico, ma un “eccesso di sicurezza” ovvero una “leggerezza, non so francamente se peggio o meglio”, dice, rimarcando più volte il “dispiacere” per l’incidente al quale è costretta ad assistere da Londra. “Ognuno ha la propria responsabilità. Credo che si debba fare una valutazione ulteriore e concentrare l’attenzione sui parlamentari in missione, su chi un doppio incarico”.

IL MESSAGGIO DELLA PREMIER – “Non ho parole”. Questo, riferiscono fonti parlamentari, il messaggio che Meloni avrebbe postato nella chat degli eletti di Fdi.

PD: “DATO POLITICO CLAMOROSO”. M5S: “MELONI VADA SUBITO AL COLLE” – “E’ un dato politico clamoroso”, commenta Chiara Braga, capogruppo Pd, in aula alla Camera. “Siamo oltre l’immaginazione, una maggioranza con questi numeri, sull’atto più importante, fallisce miseramente. E’ una totale mancanza di responsabilità verso i problemi del Paese che si somma alla confusione e alle divisioni sul Pnnr, continua. “Siamo preoccupatissimi, sono incapaci di approvare l’atto che porta all’approvazione del Def, non ci sono precedenti, si tornerà in Cdm per una nuova relazione al Def – spiega Braga -. Non mi pare miglior modo per corrispondere ai problemi del Paese ed è la certificazione delle divisioni e dei fallimenti della maggioranza”. E ancora: “Avevano promesso in modo del tutto propagandistico di fare interventi sul lavoro il 1 maggio. Peccato che si sono dimenticati di richiamare ai loro doveri di lavoratori i loro parlamentari”. Salta a questo punto il decreto Lavoro del 1 maggio? “Allo stato attuale – replica – non è possibile fare nessuna delle misure che hanno annunciato”.

“La maggioranza ha 237 deputati. Ha ottenuto 195 voti. Presenti il 68,18% dei parlamentari di Fi, il 75,92% di quelli della Lega, l’88,03% di quelli di Fdi. Chi ha un minimo di esperienza ravvisa la totale assenza della regia del Ministro dei rapporti con il Parlamento”, scrive su Twitter il vicesegretario di Azione Enrico Costa.

Fonte AdnKronos.com