Crans-Montana, arrestato il gestore del bar Le Constellation: svolta nell’inchiesta sulla strage di Capodanno

È stato arrestato Jacques Moretti, gestore del bar Le Constellation di Crans-Montana, al centro dell’inchiesta sulla tragedia avvenuta nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, quando un violento incendio all’interno del locale ha provocato la morte di numerosi giovani e il ferimento di decine di persone.

Il rogo è scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno, trasformando in pochi minuti una serata di festa in un incubo. Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente all’interno del locale, gremito di clienti, rendendo difficoltose le operazioni di evacuazione. Il bilancio è stato drammatico, con vittime e feriti provenienti anche dall’estero, suscitando un’ondata di shock e dolore ben oltre i confini svizzeri.

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli inquirenti stanno verificando il rispetto delle norme di sicurezza antincendio, la presenza di materiali infiammabili, le condizioni delle vie di fuga e l’eventuale utilizzo di elementi pirotecnici all’interno del locale. L’arresto di Moretti rientra in un procedimento più ampio che mira ad accertare eventuali responsabilità penali legate alla gestione del bar nella notte della tragedia.

Le ipotesi di reato al vaglio della magistratura svizzera comprendono omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Le autorità stanno analizzando documenti, autorizzazioni e testimonianze per ricostruire con precisione quanto accaduto e stabilire se l’incendio poteva essere evitato.

La tragedia di Crans-Montana ha segnato profondamente l’opinione pubblica e ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei locali notturni, soprattutto in occasione di eventi ad alta affluenza. Le indagini proseguono mentre le famiglie delle vittime attendono risposte e giustizia per una notte che non doveva trasformarsi in una strage.