Coronavirus, in Campania la situazione peggiora: aumentano morti e contagi nell’area vesuviana

In Campania i morti sono 204: lo dice il bollettino della Protezione civile aggiornato alle ore 17. Un numero incredibilmente alto, maggiore anche rispetto ai guariti, che sono 156. La più colpita resta la provincia di Napoli, con quasi 1.600 contagiati.

Nell’area vesuviana il maggior focolaio è ancora quello di Torre del Greco: è recente la notizia della morte di un uomo di 77 anni, lasciato solo, residente in via Nazionale e risultato positivo al Covid-19.

Nella giornata di oggi si è registrato un aumento dei casi e anche dei morti: un altro decesso si è registrato stamattina a Castellammare di Stabia, trattasi di un uomo di 68 anni.

Nuovi casi positivi anche a Boscoreale e Torre Annunziata, che raggiungono quota 6 casi positivi ognuna. A Boscotrecase, come comunicato dal sindaco Pietro Carotenuto, si registra il primo caso positivo del paese, il cui ospedale sta accogliendo pazienti malati di Covid-19 nell’area di competenza dell’Asl Napoli 3 Sud.

Al momento nessun nuovo caso registrato a Scafati e a Nocera Inferiore, che restano tuttavia i comuni più colpiti nell’area dell’Agro Nocerino-Sarnese. Resta invece critica la situazione in provincia di Avellino. Oggi è stato dichiarato “zona rossa” il comune di Lauro, considerato come possibile focolaio di Covid-19, dopo il comune di Ariano Irpino. Oltre a questi, sono ancora ritenuti “zona rossa” anche i comuni di Sala Consilina, Auletta, Caggiano, Teggiano, Polla.

Se dunque nell’area nazionale la situazione sembra accennare un miglioramento, in Campania si continua a riscontrare un aumento di contagi e di decessi, seppur in maniera ridotta rispetto alla Lombardia e alle altre regioni del Nord Italia colpite per prime dal virus.

Dario Gargiulo