Coronavirus, il dramma raccontato da un’italiana negli Usa – Le Video-interviste

L’Italia è stata la prima nazione dell’occidente duramente colpita dal contagio di Sars-Cov-2, il nuovo coronavirus, vedendosi costretta, ad istituire una quarantena forzata per tutti cittadini col il decreto #IoRestoaCasa, misure mai viste prima, per cercare di salvaguardare la salute dell’intera nazione.

La diffusione del virus avviene in tutto il mondo e, inesorabilmente, arriva il countdown per altri paesi del mondo che inizieranno a replicare l’esperienza italiana nei numeri del contagio, della diffusione del Covid-19 e la messa in difficoltà del proprio sistema sanitario.

Stiamo assistendo ad un copione che viene replicato dappertutto: inizialmente lo stupore e la preoccupazione guardando ad altre nazioni, poi, una prima consapevolezza del problema ma senza attivarsi in modo massiccio immediatamente, per non alterare equilibri emotivi, economici e finanziari, per poi correre al riparo isolando progressivamente le zone di focolaio del virus che man mano aumentano mettendo in seria difficoltà i sistemi sanitari.

La percezione di quello che accade nel mondo ci arriva dai media di ogni nazione ma è interessante anche sentire le persone come vivono e percepiscono questo dramma che stravolge il presente e cambierà, in bene o in male, il futuro del pianeta.

A tal proposito, sono state realizzate una serie di brevi interviste, a partire dai giorni scorsi, con persone sparse nel mondo. Proponiamo qui l’intervista in video-chat dapprima a Michelle Luisa Vertucci, originaria di Teggiano (SA), che da circa tre anni vive e lavora nel New Jersey (USA) ed in seguito a Demetrio Espinosa, originario di Bonao nella Repubblica Dominicana, che dall’infanzia vive negli Stati Uniti.

Quintino Di Vona