Commissione d’accesso a Torre Annunziata, Persico (Pd): «Non basta, subito le dimissioni»

Non usa giri di parole il coordinatore cittadino del PD di Torre Annunziata, Paolo Persico: «Non basta la commissione d’accesso, ora chiediamo le dimissioni del Sindaco e la commissione prefettizia».

Persico ricorda che è stato lo stesso suo partito già a maggio a chiedere che fosse insediata la commissione d’accesso, con il Pd ancora in maggioranza con personalità indicate dalla federazione provinciale, tra le quali l’assessore alla legalità Lorenzo Diana, il quale però all’atto delle sue dimissioni aveva dichiarato che comunque «…se avessi notato condizionamenti della camorra avrei subito denunciato».

Il gruppo consiliare del Pd aveva chiesto al sindaco Enzo Ascione un impegno forte su alcuni temi: organizzazione della macchina amministrativa, legalità, trasparenza e una discussione vera sulle scelte per il futuro della città.

«Purtroppo l’amministrazione Ascione – continua Persico – ha deciso di ritornare in una dimensione di basso profilo con una maggioranza risicata e che riteniamo non all’altezza di poter affrontare le questioni che abbiamo posto in essere. Da qui la nostra decisione di passare all’opposizione e di chiedere le dimissioni del primo cittadino».

«Il primo cittadino oplontino deve prendere atto che questa fase politica amministrativa si è esaurita – incalza il coordinatore del PD – e per questa ragione chiediamo un gesto che sia anche di generosità nei confronti della città e dimettersi, in modo tale che si possa insediare anche la commissione prefettizia. In questo modo si possono ottenere maggiori sinergie tra la commissione d’accesso che ha esclusivi poteri ispettivi e la commissione prefettizia che potrebbe portare immediatamente a quella riorganizzazione della macchina amministrativa che ha dimostrato tutte le sue criticità anche nel balletto di responsabilità tra il segretario comunale e responsabile anticorruzione e le figuri apicali dirigenziali».

Persico si mostra tranquillo relativamente a quelli che sono gli atti che possono scaturire dalle indagini che svolgerà la commissione d’accesso anche sui rappresentanti del PD che hanno fatto parte della maggioranza fino a settembre, consiglieri comunali e assessori.

Rispetto alla commissione d’accesso che si insediò quando il sindaco era Giosuè Starita si nota un cambio di strategia da parte del gruppo dirigente locale. In quella occasione il gruppo consiliare democratico allora all’opposizione andò in soccorso del primo cittadino (che non fu eletto nel PD) entrando in maggioranza, evitando così uno scioglimento anticipato di quella esperienza mentre in questa occasione, il sindaco proveniente dalle fila dello stesso partito non è stato considerato allo stesso modo.

Martedì prossimo nella sede del PD ci sarà un’assemblea aperta in cui molto probabilmente si discuterà anche della esigenza avanzata dal segretario provinciale del PD Marco Sarracino per un cambio radicale degli appartati dirigenziali del partito torrese.

Massimo Napolitano