“Chiacchiere e nuvole” – Puntata n. 10 – Verso le “regionali” 2020 (terza parte: i potenziali candidati a governatore)

“Scenderò in campo con un piano per rilanciare le aree interne”. Con codesto fumoso piano (chissà mai se esiste e in cosa, in concreto, consista), il sannita (di Ceppaloni) Clemente Mastella ha annunciato, urbi et orbi, la sua candidatura a governatore della Regione Campania. Le aree interne si saranno tutte, nessuna esclusa, immediatamente elettrizzate, galvanizzate. Si saranno, anzi, entusiasmate, prontamente imbevute ed impregnate di fiducia cieca in una definitiva rinascita. E, quindi, si apprestano a votare, in massa, Mastella… Anche se è un tantino datato (di alcuni mesi), questo proclama mastelliano la dice lunga. In  via specifica, sulla forma mentis dei democristianoni d’antan.

Non si scollano…

Quelli (e quelle) che non mollano mai. Che non si scollano mai. Che non si soddisfano mai. Lui sindaco a Benevento. La moglie, Sandra Lonardo, senatrice della Repubblica. Ma i democristianoni non si placano. Non potrebbero mai fare i testimonial dell’Amaro Lucano. Lo slogan “cosa vuoi di più, dalla vita?” non appartiene al loro modus vivendi. Non si arrendono mai, gli ex democristiani. Neppure all’inesorabile scorrere del tempo. Neppure all’ineluttabile declino della loro personale parabola politica. Quel tramonto che tutti vedono. Ma loro, gli interessati, no…

Spigolature… e solide certezze

Ci soccorre Wikipedia, il preziosissimo strumento di consultazione on line. Che ci evita il rischio di relazionare solo sulla base della memoria, la quale potrebbe farci qualche scherzo da prete. Anche perché, per scrivere documentatamente su Mastella, dovremmo essere, più o meno, ottantenni… Sia come sia, sull’enciclopedia del web, alla voce specifica (chi ne abbia un po’ di tempo, clicchi e si rispolveri e rinverdisca i ricordi, o acquisisca qualche interessante cognizione…), è scolpita una sequenza impressionante di democristianità. Ma di quelle davvero ineguagliabili: che o divertono, o incuriosiscono, o indignano (sarebbe decisamente preferibile la terza opzione, ma, de gustibus…). A cominciare dall’ingresso di Mastella in Rai. Ovviamente, sorvoleremo a pie’ pari su codeste spigolature (e solide certezze…), per non deviare dall’argomento di questa puntata di “Chiacchiere e nuvole”, prescritto e circoscritto dal titolo. Diamo, dunque, il via alla nostra panoramica, “a futura memoria”, come insegnava Leonardo Sciascia, il Grande Maestro (di nobile professione e di fatto). Maestro ed esempio di Etica e di Civiltà, intesa come senso civico. E, soprattutto, degne dell’iniziale maiuscola.

L’uccellone saltellatore

Diamo il con Mario Clemente Mastella, attualmente sindaco di Benevento. Nato a Ceppaloni il 5 febbraio 1947 (dunque, settantadue anni compiuti), il marito della senatrice Sandra Lonardo Mastella (con lui, nella foto immagine di questa puntata), mira a candidarsi a governatore campano, quando avrà festeggiato, già da mesi, il suo settantatreesimo compleanno. Mastella, il trasformista per eccellenza (lo scrive Wikipedia, ma questo lo sapevamo benissimo e ne sono al corrente anche i bimbi aggiornati, attraverso lo smartphone, in politica). Clemente, il disinvolto ed agile uccellone saltellatore da quarantatré anni, ha fatto, semplicemente, con il suo pragmatismo rurale, un accenno al “rischio spopolamento” delle aree interne della Campania. Be’, peccato che se ne sia accorto solo ora. Quando era ministro, o a capo di partitini, evidentemente, non ne aveva il tempo. Impegnato a Roma, nei sacri templi dell’alta finanza, dell’alta politica, delle manovre al di sopra, ben al di sopra, della testa dei comuni mortali, non se ne avvedeva. Anche se lo spopolamento delle aree interne era, tristemente, una contingenza angosciante già decenni or sono…

L’auto-candidatura

Mastella si è, dunque, sempre democristianamente (la coerenza paga…), auto-candidato. Roba da primissima Repubblica, alla quale, d’altro canto. Clementone il sannita, come si accennava, appartiene a pieno titolo. Avrà pensato, Mastella: Ciriaco De Mita, a novantun anni suonati (è nato il 2 febbraio del 1928: per dare l’idea, una quindicina d’anni dopo la Bella epoque…), è stato rieletto sindaco di Nusco. Un fenomeno storico, che resterà ineguagliato nei secoli. Ora, si sarà bisbigliato Mastella, ci provo anch’io… Seconda riflessione mastelliana: Avellino e Benevento sono le due province più democristiane d’Italia, ancora oggi. Dunque, berranno anche codesta cicutina… Terza: Avellino (con la spalla sannita) ha imperato su Napoli, Salerno e Caserta per decenni. Tutto esatto.

Eppur si muove…

Ma, anche, tutto muta e si evolve. Come si evolve lo stesso Mastella, fantasioso inventore e fondatore di partitini, finalizzati scaltramente al conseguimento di scopi privatissimi (politici, ben s’intenda, ma anche di potere). Un solo esempio: Mastella, in un’antica era geologica, fu sodale di Romano Prodi. Il cosiddetto economista, che ha, sostanzialmente e concretamente, svenduto l’Italia alla Germania ed alla Francia. Compromettendo, irrimediabilmente, le prospettive di rinascita del nostro Paese, con quel nefasto cambio dell’euro. Quello che dimezzò gli stipendi e raddoppiò la spesa, al mercato ed al supermercato. Un impareggiabile genio, Prodi. Ma un genio non da meno, Mastella… Solo in questa bizzarra Nazione, Prodi si può sentire, ancora oggi (ma proprio oggi…), in diritto di pontificare, farfugliando parole incomprensibili ad orecchio umano.

Base di partenza: un potenziale voto su venti…

Così come solo un genio può ipotizzare una propria candidatura, alla sua ragguardevole età di partenza, sulla base di un ventesimo dei voti utili.  di partenza anch’essi. Nella precedente puntata, questa rubrica ha, difatti, rappresentato i dati statistici, che, per comodità dei lettori, ribadiremo: abitanti della Campania 5.826.860; Napoli e provincia metropolitana 3.101.002; Salerno e provincia 1.101.763; Caserta 923.445; Avellino 421.523; Benevento 279.127. Meno di un ventesimo, il Sannio… Augurissimi… Se, all’età che ha, con i trascorsi ondivaghi, oscillanti, pendolari (da pendolo) che ha, riuscisse ad essere eletto presidente della Regione Campania, ne prenderemo atto e cambieremo mestiere. Ma non alla Matteo Renzi, che prese in giro, per l’ennesima volta, gli italiani… Vedremo, però, se riuscirà a candidarsi, Mastella. Perché, almeno in questo, i democristiani sono davvero insuperabili. Anche perché serpeggia il sospettino che, in realtà, lo spigliato sannita abbia, come si suol dire, lisciato il tre, in un goffo tentativo d’imitazione del tressettista De Mita…  Per vedere chi abbocca all’amo e l’effetto che fa… Magari, ci cadrà lo spompatissimo Berlusca. Che qualcuno lo sussurri in un orecchio ad Armando Cesaro. Per notiziarlo che, in tema di candidature a governatore campano, forza (debolezza) Italia non ha  neppure una chance bucata, come il mitico dollaro. E non toccherà palla, nella partita per le regionali. Altro che “il candidato a governatore lo indicheremo noi”, come ha sentenziato il rampollo di Giggino ’a purpetta… E come qualche pur qualificato giornalista ha avuto il coraggio berbero (ancor più che barbaro) di scrivere…

Ma candidarsi conviene?

Chiudiamo questa puntata con una notizia freschissima. Che non allude proprio a nulla, ma è di ieri, è significativa e merita di essere segnalata. Dopo l’imbarazzante querelle, diventata virale, sulle plafoniere della Regione Puglia, governata da Michele Emiliano, l’ex Procuratore della Repubblica, (si parla di 1.600 plafoniere da 637 euro l’una: un dato impressionante), ecco di nuovo il corpulente presidente pugliese alla ribalta dei siti web e dei giornali d’informazione (politica e giudiziaria). Stavolta, è il turno dell’abuso d’ufficio. L’indagine, a carico di Emiliano, concerne la nomina di Francesco Spina (ex sindaco di Bisceglie) come consigliere della società Innovapuglia, che gestisce gli appalti centralizzati della Regione. Ne riferisce l’edizione barese de “La Gazzetta del Mezzogiorno”. La brutta notizia si aggiunge ad un altro avviso di garanzia (con clamorosa perquisizione della Presidenza della Regione Puglia), nel cuore di un’inchiesta su presunti illeciti della campagna elettorale per le primarie del PD della primavera del 2017. Quesitino-ino-ino: ma, con questi chiari di luna, conviene candidarsi a governatore? Meditate, gente, meditate… Accantonando, però, la risposta più scontata ed ovvia: che sarebbe sufficiente non cadere in fallo…

 

L’undicesima puntata di “Chiacchiere e nuvole” sarà on line, su ERREEMME NEWS.it, domenica 16 giugno, con la quarta parte dell’analisi “… verso le regionali 2020”.

 

Queste son situazioni di contrabbando…

Chiacchiere e nuvole…

La faccia tosta d’ ’a politica…

Il vento gonfia ogni polemica…

Che voglia di piangere ho!