Castellammare, scatta “operazione pulizia”: rimosse scritte contro pentiti clan

Scritte contro i “pentiti” nel centro antico ed altre riconducibili ad “anarchici” in pieno centro sono state rimosse nelle scorse ore a Castellammare di Stabia nell’ambito della cosiddetta “Operazione Pulizia” che l’amministrazione comunale sta mettendo in campo sin dal suo insediamento.
La cancellazione delle scritte, in particolare, rientra in uno specifico atto di indirizzo del sindaco Gaetano Cimmino per la cancellazione dalle strade e dai muri della città qualsiasi scritta riconducibile alla criminalità organizzata e contro le forze dell’ordine.
La camorra, com’è noto, possiede una propria simbologia che esplica attraverso varie forme anch’esse radicate nella propria sub-cultura e che tali simboli costituiscono una rivendicazione talvolta di porzioni di territorio e di celebrazione del proprio potere.
La Prefettura di Napoli, inoltre, ha avviato proprio recentemente in tutta la provincia di Napoli un censimento di strutture e di altarini abusivi edificati in quartieri considerati a rischio. Nel centro antico di Castellammare è stata effettuata una di queste operazioni di concerto con l’amministrazione comunale e con il supporto dell’Ufficio Tecnico dell’Ente.
«L’obiettivo – ha sottolineato il sindaco Cimmino – è quello di eliminare dalle strade, dai muri e da qualsiasi struttura della città scritte e simboli riconducibili alla camorra che per troppo tempo ha affossato il rilancio, l’economia, la cultura, l’immagine, il futuro dei giovani della città di Castellammare di Stabia. Tali scritte e tali simboli sono da considerarsi inaccettabili per un territorio votato alla legalità, alla cultura ed alla promozione della stessa area che brama il proprio riscatto sociale».